GOG è stato l'unico negozio online a non creare problemi a Horses di Santa Ragione, censurato su Steam ed Epic Games Store, nonché in bilico anche su Humble Bundle. Le dichiarazioni di GOG nel merito hanno però fatto arrabbiare più di qualcuno: "Siamo orgogliosi di dare a Horses una casa su GOG, offrendo ai giocatori un altro modo per godersi il gioco. Abbiamo sempre creduto che i giocatori dovessero poter scegliere le esperienze che più li coinvolgono." Successivamente, il direttore generale Maciej Gołębiewski ha dichiarato, sempre sulla questione Horses: "Come azienda siamo sempre pronti a sostenere i giusti valori."
Cosa c'è di male in queste dichiarazioni? Nulla, di fatto, ma in tanti non hanno dimenticato che nel 2020 GOG censurò senza troppi convenevoli l'horror Devotion dello studio taiwanese Red Candle Games, probabilmente su pressione del governo cinese.
L'ammissione dell'errore
Devotion fu attaccato dal governo cinese perché conteneva un meme ritenuto offensivo per il presidente Xi Jinping (il famoso meme di Winnie the Pooh, nato per la somiglianza tra il leader cinese e l'orsetto di Disney). In una nuova intervista concessa a Eurogamer, Gołębiewski ha avuto modo di parlare di quell'episodio, confermando le pressioni della Cina: "Si tratta di una situazione che rimane difficile da analizzare. All'epoca, abbiamo preso quella decisione sulla base di precisi vincoli commerciali, di una comprensione limitata dei complessi fattori geopolitici in gioco e per la mancanza di opzioni efficaci per proteggere GOG e i suoi partner, permettendo la pubblicazione." Qui arriva l'ammissione di colpa: "Col senno di poi, riconosciamo che quella decisione - e il modo in cui l'abbiamo comunicata - ha comprensibilmente minato la fiducia dei nostri utenti."
L'annuncio del blocco della vendita di Devotion su GOG fu dato con un tweet: "Oggi era stato annunciato che il gioco Devotion sarebbe arrivato su GOG. Dopo aver ricevuto molti messaggi dai giocatori, abbiamo deciso di non inserirlo nel negozio." Le reazioni furono furenti e ci fu anche chi decise di togliere il suo gioco da GOG per solidarietà.
Gołębiewski ha spiegato che la gestione di un negozio che opera a livello globale signica confrontarsi con tante leggi differenti. Spesso il risultato è che non è possibile trovare la quadra e accontentare tutti: "Nel 2020 abbiamo scelto la strada che credevamo migliore per GOG, anche se a costo della nostra credibilità." Permettere a Horses di arrivare su GOG è stato molto più semplice, perché non comportava rischi legali, politici o operativi per l'azienda o i partner.
Oggi GOG avrebbe fatto la cosa giusta con Devotion? Gołębiewski ammette che la questione è ancora delicata: "Quando dico che siamo pronti a sostenere i giusti valori, non intendo dire che non faremo errori, o che ogni decisione sarà facile, o che non dovremo scendere a compromessi. Cerchiamo di essere sempre più chiari, ogni volta che ne abbiamo l'occasione, e cerchiamo di sostenere le nostre scelte quando vengono messe in discussione, spiegando il nostro punto di vista."