Gi sviluppatori di Bethesda sentono la pressione di lavorare su serie enormi come quella Fallout e quella The Elder Scrolls, ma allo stesso tempo considerano positiva l'alternanza, perché aiuta a mantenere alta la creatività, come hanno raccontato di recente due membri del team alla rivista PC Gamer.
"Mantiene le cose fresche. Ti impedisce di annoiarti," ha spiegato Istvan Pely, uno degli artisti di Bethesda. "Hai la possibilità di stare distante da un franchise per qualche anno, un tempo sufficiente per far nascere il desiderio di tornarci."
L'alternanza è preziosa si sta sviluppando qualcosa di grosso: The Elder Scrolls IV: Oblivion, The Elder Scrolls V: Skyrim, Fallout 3 e Fallout 4 sono stati progetti mastodontici, e i prossimi capitoli delle rispettive serie promettono di essere ancora più ambiziosi. Senza contare Starfield, l'ultima proprietà intellettuale creata dallo studio.
"Quando lavori sulla stessa cosa per troppo tempo, a volte può diventare, non dico noioso, ma monotono," ha aggiunto Angela Browder, studio e production director di Bethesda. "Il passaggio da Fallout a Elder Scrolls, poi di nuovo a Fallout e quindi a Starfield, è qualcosa che fa fluire di nuovo la creatività."
Chiaramente sarebbe bello saperne di più sul prossimo Elder Scrolls, annunciato ormai molti anni fa e mai presentato, e sul prossimo Fallout, di cui non si sa praticamente nulla. Dobbiamo accontentarci. Sicuramente ammazzeremo l'attesa giocando a Fable, che sembra essere davvero un ottimo titolo.