In Europa la tempistica è un po' diversa, ma oggi, 21 marzo 2026, ricorre effettivamente il 25° anniversario del lancio di Game Boy Advance per quanto riguarda la data di uscita della versione giapponese, che precedette il lancio delle altre.
Il 21 marzo 2001, Game Boy Advance venne lanciato in Giappone, presentandosi come la prima console portatile a 32-bit da parte di Nintendo, in grado di dare il via a una notevole evoluzione generazionale per questo tipo di piattaforme da parte della casa di Kyoto.
In Europa e Nord America il lancio avvenne solo tre mesi dopo, rispettivamente il 22 giugno e l'11 giugno dello stesso anno, secondo le uscite dilazionate che caratterizzavano spesso il mercato videoludico ancora un paio di decadi fa.
Un amore grande in un tempo piccolo
Game Boy Advance, seguito dalle sue versioni successive Game Boy Advance SP e Game Boy Micro, è a tutti gli effetti l'ultimo modello a mantenere il nome della prima storica console portatile di Nintendo, con quelle successive che si sono spostate su denominazioni diverse, accantonando il brand "Game Boy".
L'evoluzione nella potenza computazionale ma il fatto di essere ancora ampiamente legato alla grafica in 2D lo posizionò in una situazione particolare, visto che contemporaneamente le console domestiche andavano in direzioni diverse, dal punto di vista grafico, rendendolo però il luogo ideale per portare avanti uno stile videoludico più classico e legato al passato.
Fu peraltro sfruttato da Nintendo in gran parte per lanciare versioni parzialmente adattate di grandi classici dell'epoca 16-bit, forse sfruttando poco il pieno potenziale della piattaforma per nuovi capitoli delle sue serie principali, sebbene ci siano comunque stati ottimi titoli.
La prima versione, pur proponendo una grafica di notevole livello, risultava notoriamente scomoda da utilizzare a causa della mancanza della retroilluminazione, scelta molto discussa all'epoca ma che era legata alla necessità di limitare il consumo energetico. Il problema venne risolto nel 2003 con il Game Boy Advance SP che presentava l'agognata retroilluminazione oltre a un nuovo design con chiusura a conchiglia.
Nonostante il grande successo riscosso, che lo portò a vendere 81,51 milioni di unità secondo le ultime stime, il Game Boy Advance ebbe una vita relativamente breve in quanto venne di fatto soppiantato dal Nintendo DS già a partire dal 2004.
Questo fu il risultato di una strategia piuttosto bizzarra da parte della compagnia, che inizialmente non vedeva il DS come successore del Game Boy Advance ma come "terzo pilastro" nella produzione di hardware, cosa che non si concretizzò mai in tale forma visto che l'attenzione si spostò presto sulla console a doppio schermo come vero e proprio nuovo portatile principale.
Restano comunque tanti giochi storici dell'epoca Game Boy Advance, alcuni dei quali possono essere facilmente rigiocati oggi anche attraverso il catalogo dei classici su Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo, come Metroid Fusion, The Legend of Zelda: The Minish Cap, Wario Land 4, Golden Sun e Mario & Luigi: Superstar Saga, oltre a Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia che però sono stati lanciati come giochi acquistabili direttamente da eShop.