Un vecchio intervento di Gabe Newell è tornato al centro dell'attenzione generale. Il fondatore di Valve aveva partecipato nel 2013 a una lezione presso la LBJ School of Public Affairs dell'Università del Texas, affrontando tra gli altri argomenti anche le difficoltà legate alla sicurezza nei videogiochi.
In uno degli estratti più condivisi, Newell mette in guardia gli sviluppatori da quello che considera uno degli errori più comuni nella gestione dei comportamenti dei giocatori: "Ci sono innanzitutto diversi tipi di hacking. Uno dei più grandi errori che fanno gli sviluppatori di videogiochi è scambiare un'azione realmente divertente compiuta da un giocatore per hacking".
Ultima Online
Per spiegare il concetto, Newell cita uno degli episodi più noti della storia degli MMO: l'uccisione di Lord British, alter ego di Richard Garriott, durante un evento di Ultima Online. Il personaggio era stato concepito come invulnerabile, ma a causa di un problema seguito a un crash del server questa protezione rimase disattivata quando Garriott effettuò nuovamente l'accesso.
Il 9 agosto 1997, durante un discorso pubblico, un giocatore chiamato Rainz riuscì a colpire Lord British con un incantesimo di fuoco, uccidendolo. L'episodio, inizialmente nato da un errore tecnico, è diventato negli anni uno degli aneddoti più celebri della storia dei giochi online.
Secondo Newell, gli sviluppatori di Ultima Online commisero un errore quando decisero di ripristinare il mondo di gioco dopo l'accaduto invece di considerare l'evento come un'opportunità. "Quando Lord British fu ucciso durante il suo primo discorso in Ultima Online, riportarono indietro il mondo invece di riconoscere che era stata la cosa più bella che fosse mai successa in Ultima Online", ha spiegato.
Newell ha poi ribadito il concetto: "Avrebbero dovuto lasciare che quell'episodio si trasformasse in qualunque cosa sarebbe diventato dopo l'uccisione di Lord British". L'idea è quindi quella di distinguere tra comportamenti che compromettono realmente l'esperienza e azioni impreviste che, pur non essendo state progettate dagli sviluppatori, possono arricchire il mondo di gioco. L'episodio di Lord British ebbe infatti molte conseguenze. Dopo l'assassinio, lo sviluppatore Starr Long, noto nel gioco come Lord Blackthorn, evocò alcuni demoni che attaccarono i presenti, provocando proteste tra i beta tester sia per le uccisioni indiscriminate sia per il ban imposto all'assassino.
Newell collega il caso anche a un principio più generale dei sistemi sociali: i giocatori devono poter avere fiducia nella stabilità del mondo virtuale e nel futuro dei propri progressi. "È una caratteristica generale dei sistemi sociali: le persone devono avere fiducia nel futuro", ha osservato, spiegando che eventuali problemi di sicurezza possono avere conseguenze che si estendono ben oltre il singolo episodio e finiscono per influenzare l'intero ecosistema del gioco.