Lo scorso fine settimana, diverse immagini che sembravano pubblicità giapponesi d'epoca dedicate a console del passato come la prima Xbox o il Sega Saturn, hanno circolato ampiamente sui social, attirando l'attenzione degli appassionati per il tema di fondo della maggior parte di esse: modelle semi nude con in mano l'hardware del momento.
All'epoca non era in realtà rarissimo che venissero associati videogiochi ed erotismo soft in maniera così esplicita, ma in questo caso parliamo di falsi generati dall'intelligenza artificiale. Peccato che in tanti le abbiano credute vere e le abbiano condivise sui social come esempi di un'epoca d'oro dei videogiochi che non esiste più. Alcuni hanno addirittura affermato di ricordarle.
Disinformazione
Come detto, le pubblicità condivise non hanno alcuna base storica e a guardarle con attenzione presentano anche degli errori marchiani, che avrebbero dovuto far capire l'inganno. Nonostante ciò, le immagini hanno ottenuto grande visibilità e sono state accompagnate da commenti di ogni tipo.
Fortunatamente alcuni utenti hanno sollevato dubbi fin da subito, notando le incongruenze di cui parlavamo sopra, come elementi grafici errati o rappresentazioni poco plausibili dell'hardware, che hanno contribuito a smascherarne l'origine delle immagini (non dichiarata dagli autori).
A prescindere dal contenuto delle immagini, rimane il problema di fondo: tante le hanno riconosciute come vere, mostrando uno dei problemi più grandi creati dal materiale realizzato con l'IA e usato con malizia: distorcere la storia, non solo nell'ambito videoludico, complicando la vita a chi è alla ricerca di documenti veri per capire l'origine di certi fenomeni.
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