7

Un ex-direttore artistico ha lanciato accuse pesantissime contro Halo Studios e Microsoft

Glenn Israel, l'ex direttore artistico di 343 Industries, ha accusato pubblicamente la sua vecchia compagnia e Microsoft di maltrattamenti.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   04/04/2026
Master Chief in Halo Infinite
Halo Infinite
Halo Infinite
News Video Immagini

Bufera sugli Halo Studios, ex 343 Industries, e su Microsoft: l'ex Art Director Glenn Israel, attivo sulla serie Halo da quando era ancora nelle mani di Bungie, che ha firmato anche Halo Infinite, ha accusato il suo ex datore di lavoro di ritorsioni e mobbing, con le risorse umane che avrebbero lavorato per insabbiare il tutto.

Israel, che ha lasciato Halo Studios nel giugno del 2025, ha sollevato il caso dal suo profilo LinkedIn, con due lunghi post (qui il primo e qui il secondo) contenenti accuse gravissime contro i vertici dello studio e il dipartimento Risorse Umane di Microsoft.

Le accuse

Citando esplicitamente il codice penale dello Stato di Washington, Israel ha raccontato di una cultura aziendale profondamente tossica e omertosa, documentando presunti illeciti che si sarebbero consumati tra gennaio 2024 e la fine del 2025.

Nel suo primo intervento, Israel afferma di essere stato testimone e vittima di una serie di atti illegali e scorretti da parte di alcuni dirigenti di Halo Studios. Tra le accuse spiccano la creazione di "liste nere", frodi e un dilagante nepotismo che avrebbe interferito pesantemente con le assunzioni e la crescita professionale dei dipendenti.

L'MMO di Halo sarebbe stato cancellato per garantire un bonus maggiore a Don Mattrick, l'ex capo di Xbox L’MMO di Halo sarebbe stato cancellato per garantire un bonus maggiore a Don Mattrick, l'ex capo di Xbox

Israel denuncia inoltre l'esistenza di vere e proprie campagne di molestie, orchestrate con il preciso scopo di esasperare i lavoratori "indesiderati" per spingerli alle dimissioni.

La situazione, secondo il racconto dell'ex Art Director, sarebbe precipitata nel giugno 2025. Dopo aver presentato denunce formali alle risorse umane di Microsoft, Israel sarebbe stato contattato da un rappresentante del Global Employee Relations (GER), il quale, anziché avviare un'indagine, lo avrebbe minacciato di ritorsioni, promettendo di bloccare qualsiasi accertamento.

Le denunce sarebbero state deliberatamente insabbiate, venendo registrate come "chiuse" o "fuori portata" senza mai interpellare i testimoni chiave. A luglio, i vertici avrebbero avviato una campagna di molestie di quattro giorni per fabbricare un pretesto per il suo licenziamento.

Israel parla anche della "gestione catastrofica di Halo: Campaign Evolved", che avrebbe fornito alla dirigenza la scusa perfetta per sottrargli il team artistico e definire il suo ruolo "in esubero"; un atto che lui definisce puramente ritorsivo.

Nel secondo post, Israel allarga la prospettiva. Spinto dai numerosi messaggi privati ricevuti da altri dipendenti, lancia un'accusa sistemica a Microsoft: l'azienda sfrutterebbe ciclicamente l'espediente dei "licenziamenti per giustificato motivo oggettivo" per mascherare l'epurazione di quei lavoratori che hanno presentato lamentele e che sono considerati scomodi. Inoltre, l'ex Art Director sostiene che l'intera struttura delle Risorse Umane di Microsoft sia frammentata a compartimenti stagni in modo deliberato, per scaricare le responsabilità e garantire all'azienda di poter negare le sue responsabilità.

Israel conclude invitando chiunque abbia prove a contattarlo in privato e lancia un durissimo avvertimento a tutti i professionisti del settore, sconsigliando vivamente di lavorare per l'azienda: "So che il nostro settore si trova ora in acque davvero pessime, ma per interesse pubblico non posso, in buona coscienza, raccomandare di cercare impiego in questa organizzazione o di rimanervi se avete qualsiasi altra opzione. I vostri sforzi e le vostre competenze non sono rispettati. Non siete equamente retribuiti. Se vi rifiutate di partecipare a giochi di potere politici, la vostra carriera si fermerà; se vi opponete, sarete cacciati. Ho le prove: non siete al sicuro."