Electronic Arts ha confermato l'impiego di doppiaggio realizzato con l'intelligenza artificiale in NHL 27, dopo che la sua presenza era stata anticipata dallo stesso John Buccigross, commentatore della serie e telecronista sportivo di ESPN. Secondo EA, il sistema servirà principalmente ad ampliare il numero di battute disponibili e a rendere più rapido l'aggiornamento del commento in risposta ai cambiamenti della lega e ai suggerimenti dei giocatori.
Addio voci umane
Buccigross aveva raccontato di recente di aver ascoltato alcune registrazioni generate utilizzando la propria voce, descrivendo il risultato come sorprendentemente convincente. "Stanno usando qualcosa fatto con l'IA. Mi hanno fatto ascoltare del materiale realizzato con la mia voce. È come dire: wow, è davvero fatto bene. Se significa lavorare meno e ricevere lo stesso compenso, per me va bene", aveva dichiarato nel podcast Chirping Zebras.
EA ha successivamente chiarito la propria posizione attraverso il primo aggiornamento dedicato al gioco, sottolineando che il nuovo sistema di commento nasce dalla collaborazione con Buccigross e Darren Pang. "La telecronaca è costruita su una collaborazione diretta e continuativa con John Buccigross e Darren Pang. Con il loro pieno consenso e la loro partecipazione attiva, utilizziamo la tecnologia vocale IA per ampliare le oltre 50 sessioni di registrazione che hanno già completato", ha spiegato l'azienda.
L'obiettivo, secondo Electronic Arts, è ottenere "maggiore varietà nel gioco, reagire più rapidamente ai cambiamenti della lega e incorporare più velocemente i feedback dei giocatori". Chiaramente c'è anche una questione di riduzione dei costi. Il primo aggiornamento rappresenterebbe inoltre il punto di partenza di un lavoro destinato a proseguire, con interventi sulla pronuncia dei nomi dei giocatori e sulle battute ripetute e una progressiva estensione della copertura dei nomi di giocatori e città. Il che fa temere che la prima versione potrebbe sbagliare qualche pronuncia di troppo.
Proprio la pronuncia rappresenta uno degli aspetti sui quali la tecnologia deve ancora essere perfezionata. Buccigross ha raccontato di aver individuato alcuni errori nelle frasi generate artificialmente, come l'utilizzo del termine "chairs" anziché "seats" per indicare i posti sugli spalti. "Sono piccole cose per le quali bisogna tornare ad ascoltare, perché nello sport le parole contano", ha osservato.
Insomma, prima di sterminarci tutti, l'IA sta trovando sempre più impiego all'interno dei videogiochi.