A partire dall'8 maggio 2026, i messaggi con crittografia end-to-end su Instagram non sono più supportati. L'annuncio è stato dato proprio da Meta qualche mese fa, in seguito a uno scarso utilizzo da parte degli utenti. Tuttavia, è bene specificare fin da subito che questo tipo di opzione, mai attivo di default, in realtà non è mai stato distribuito globalmente a tutti gli utenti, soprattutto in Italia. Ad ogni modo, si tratta di una notizia che non ha entusiasmato tutti e che, anzi, solleva diversi dubbi sul fronte della privacy e della sicurezza.
Una funzione poco usata
Secondo quanto riportato dalla portavoce Dina El-Kassaby Luce, la crittografia end-to-end non era particolarmente usata su Instagram. Se su WhatsApp la crittografia è attiva di default e non sono necessari ulteriori passaggi, in realtà Instagram richiedeva l'attivazione manuale in ogni chat.
Ricordiamo, tuttavia, che nel 2024 il Procuratore Generale del Nevada ha presentato una mozione per vietare a Meta di offrire l'E2EE ai minori, in quanto non realmente sicura. Inoltre, il Procuratore Generale del New Mexico ha accusato l'azienda di sapere che la crittografia avrebbe "reso le sue piattaforme meno sicure, impedendole di individuare e segnalare lo sfruttamento sessuale dei minori".
Preoccupazioni e lamentele
Per fare un po' di chiarezza, con la crittografia end-to-end i messaggi vengono cifrati direttamente sul dispositivo di chi li invia e possono essere letti solo dal dispositivo di chi li riceve. Ciò significa che nemmeno Meta poteva leggere le conversazioni, proteggendo quindi la privacy degli utenti. Ad aver sollevato preoccupazioni è il fatto che una funzione del genere, sebbene utile, potrebbe favorire eventuali attività criminali online.
In ogni caso, Meta potrebbe trarre vantaggio da questa rimozione, dato che potrebbe utilizzare i messaggi per gli algoritmi legati agli annunci pubblicitari o per addestrare i chatbot, sebbene l'azienda abbia smentito. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.
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