La beta 2 di Android 17 è ora disponibile sui dispositivi Pixel, a partire dai Pixel 6 ai modelli successivi. Dopo circa due settimane dall'arrivo della prima beta, sono state introdotte alcune novità dedicate al multitasking, insieme ad altre piccole aggiunte, stavolta più consistenti rispetto a prima. Sono stati migliorati anche alcuni aspetti specifici, come i controlli sulle autorizzazioni e le API di sistema. Vediamo quindi tutti i dettagli in merito.
Le novità
Le bolle fluttuanti non sono più limitate alle app di messaggistica: stavolta si trasformano in una vera e propria modalità di finestra a sé stante. Basterà tenere premuto sull'icona nel launcher e potrete trasformare un'app in una bolla fluttuante. Vi mostriamo un video qui sotto, per aiutarvi a capire meglio.
Inoltre, i dispositivi più grandi accolgono una barra integrata nella taskbar. Con quest'ultima potrete organizzare più facilmente le bolle, rendendo il multitasking ancora più funzionale e intuitivo. A tal proposito, la barra di ricerca Google era stata rivista con la Beta 1. Più precisamente aveva adottato un design uniforme e trasparente, ma stavolta è tornata al suo aspetto originale, quindi con le due sezioni divise e uno sfondo colorato.
Piccole modifiche riguardano poi gli indicatori di posizione, microfono e fotocamera, stavolta caratterizzati da uno sfondo circolare più piccolo rispetto a prima. Anche l'aspetto gaming è stato rivisto, più precisamente la gestione del puntatore. Stavolta il sistema interpreta in modo automatico i movimenti del touchpad, come se fosse un mouse. Questo elimina le differenze che in passato complicavano lo sviluppo dei giochi in prima persona, dove il puntatore viene catturato per controllare liberamente la telecamera: non conta più la posizione del dito sul touchpad, ma solo lo spostamento effettuato, proprio come avviene con un mouse tradizionale. Il risultato è un'esperienza più uniforme, naturale e coerente, sia per gli sviluppatori che per i giocatori.
Altre modifiche
Questa beta introduce anche un nuovo selettore di contatti di sistema. In poche parole, quando un'app ha bisogno di usare un contatto, non deve più ottenere il permesso completo READ_CONTACTS per accedere a tutta la rubrica. Sarà l'utente a poter scegliere quale contatto e quali dati condividere, ad esempio il numero di telefono o l'email. In questo caso l'app ha accesso solo a quell'informazione precisa e solo per la sessione in corso.
Ulteriori novità riguardano privacy e sicurezza. Adesso è presente una nuova API Handoff che consente di continuare un'attività avviata su uno smartphone Android su un altro dispositivo Android nelle vicinanze. Inoltre, il sistema ha rafforzato la sicurezza dei codici OTP inviati via SMS, impedendo alle app di leggerli immediatamente.
In sostanza, le applicazioni potranno accedere a questi messaggi solo dopo tre ore dalla ricezione, riducendo quindi il rischio di possibili intercettazioni. Fanno eccezione l'app SMS predefinita e le applicazioni direttamente associate al dominio del messaggio tramite il formato WebOTP, pensato per consentire una verifica sicura e automatica.