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Devolver Digital è tornata ad essere una compagnia privata, non è più quotata in borsa

Come aveva annunciato un paio di mesi fa, Devolver Digital è infine tornata ad essere una compagnia privata, dopo aver spiegato di non trovare nella borsa il suo ambiente ideale.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   06/10/2026
Un momento di uno dei folli show di Devolver Digital

Proprio come aveva annunciato di voler fare un paio di mesi fa, Devolver Digital è ora ufficialmente tornata ad essere una compagnia privata e non è più quotata in borsa, con la rimozione avvenuta alcuni giorni fa.

Devolver aveva riferito lo scorso agosto di voler tornare a essere una compagnia privata, in base a una serie di motivazioni a dire il vero decisamente sensate e condivisibili, che sostanzialmente ruotano attorno alla scarsa compatibilità tra lo sviluppo indipendente, ovvero l'elemento centrale del business di Devolver Digital, con le tipiche dinamiche della borsa.

In sostanza, lo sviluppo di videogiochi, e in particolare la pubblicazione e il finanziamento di produzioni indipendenti, non si associa bene alla linearità richiesta a una società quotata in borsa, perché l'attività risulta meno prevedibile e regolare rispetto ad altre compagnie e difficilmente comprensibile o apprezzabile dagli azionisti.

Probabilmente la scelta migliore per Devolver

"La natura dell'attività di Devolver in qualità di editore e sviluppatore di videogiochi indipendenti fa sì che le prestazioni finanziarie siano intrinsecamente legate alle tempistiche e alla portata dei singoli titoli", avevano riferito i dirigenti di Devolver in un comunicato lo scorso agosto.

Varie produzioni di Devolver
Varie produzioni di Devolver

"I tempi di sviluppo possono essere imprevedibili e, di conseguenza, i risultati finanziari possono variare notevolmente da un periodo di rendicontazione all'altro, senza necessariamente seguire una progressione lineare".

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Questo rendeva complicata la sussistenza di Devolver nell'ambito della borsa, motivo che ha portato il 90% degli azionisti a votare per la privatizzazione, cosa che è avvenuta pochi giorni dopo il voto, avvenuto l'8 settembre.

Il 16 settembre scorso è stato effettuato il delisting ufficiale da AIM, un sotto-mercato della borsa di Londra, con l'editore che è tornato a tutti gli effetti ad essere privato, non più quotato in maniera pubblica.

I fondatori Harry Miller, Graeme Struthers e Nigel Lowrie possiedono insieme il 33% della compagnia in seguito a una riacquisizione effettuata dopo il voto del mese scorso pari a circa 5 milioni di dollari. Lo scorso maggio avevamo visto la lineup dei prossimi mesi di Devolver in un evento a Parigi.

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