Secondo il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, i recenti tagli al personale di Xbox potrebbero rappresentare soltanto l'inizio di una riorganizzazione molto più ampia. Il giornalista, che ha ricostruito la situazione della divisione gaming di Microsoft in un video pubblicato sul suo canale YouTube, afferma di aver ricevuto indicazioni secondo cui altri studi interni starebbero attraversando un momento complicato e che ulteriori licenziamenti potrebbero coinvolgere l'intera divisione Xbox.
La lunga strada verso la crisi
Una delle principali cause della situazione attuale sarebbe la struttura stessa di Microsoft, descritta come un'azienda composta da numerose divisioni che non sempre condividono gli stessi obiettivi. Schreier sostiene che questo fenomeno sia particolarmente evidente nel caso di Xbox, dove nel corso degli anni sono emerse visioni differenti sulla direzione da seguire.
Dopo la generazione di Xbox One e l'aumento dei costi di sviluppo, Phil Spencer avrebbe puntato con decisione sul software, dando vita a Game Pass. L'obiettivo era creare una sorta di "Netflix dei videogiochi", facendo leva sul boom dei servizi in abbonamento per costruire un modello di entrate ricorrenti. Successivamente, con il progressivo calo delle vendite hardware, arrivò anche la scelta di pubblicare le produzioni Xbox su PC.
Tra il 2018 e il 2022 Microsoft ha poi avviato una massiccia campagna di acquisizioni. Mentre Bethesda ha mantenuto una notevole autonomia, studi come Obsidian e Double Fine sarebbero stati integrati con maggiore libertà creativa, ricevendo l'indicazione di sperimentare, proporre idee ambiziose e realizzare giochi in grado di arricchire il catalogo di Game Pass, senza la necessità di creare necessariamente grandi successi commerciali.
Schreier ricorda inoltre che lo sviluppo di Halo Infinite è stato particolarmente travagliato, arrivando ad avere un budget che, a suo dire, sarebbe stato persino superiore a quanto molti immaginano.
Intorno al 2021, con Xbox in difficoltà sul fronte console, il cloud gaming lontano dalle aspettative e la crescita degli abbonati a Game Pass ormai rallentata, Spencer avrebbe deciso di puntare sull'acquisizione di Activision Blizzard. L'operazione mirava sia a rilanciare il servizio in abbonamento sia a rafforzare la presenza di Microsoft nel mercato mobile grazie a King.
Nel frattempo, però, il contesto era cambiato. Durante il lungo iter regolatorio dell'acquisizione, tra il 2022 e il 2023, la crescita registrata durante la pandemia si è esaurita e l'intelligenza artificiale è diventata la nuova priorità per il settore tecnologico. In questo scenario, i vertici di Microsoft avrebbero iniziato a chiedere alla divisione Xbox risultati economici più concreti e una maggiore redditività.
Tra i progetti cancellati viene citato anche Blackbird di ZeniMax Online, uno sparatutto online ispirato a Destiny. Schreier racconta di aver visto alcuni filmati del gioco e di averne ricevuto giudizi prevalentemente positivi dagli sviluppatori, pur confermando che il progetto aveva incontrato problemi di budget e altre difficoltà produttive.
Secondo il giornalista, dal 2024 sarebbe diventato sempre più difficile per gli studi capire cosa Microsoft si aspettasse realmente da loro. A seconda dell'interlocutore, le indicazioni cambiavano sensibilmente, riflettendo le divergenze interne tra le varie divisioni dell'azienda.
Gli ultimi anni sarebbero stati caratterizzati anche da forti contrasti interni sulla strategia del marchio Xbox. Schreier parla di numerosi scontri politici tra dirigenti e riferisce che diversi dipendenti mettevano apertamente in discussione il modello di Game Pass, ritenendo che l'abbonamento finisse per cannibalizzare le vendite tradizionali dei giochi.
All'inizio di quest'anno Schreier avrebbe parlato con un dirigente Xbox, il quale gli aveva confidato che, nonostante l'incertezza sul futuro, molti riponessero ancora fiducia nella leadership di Phil Spencer. Pochi giorni dopo, però, Spencer sarebbe stato sostituito da Asha Sharma nell'ambito di una riorganizzazione pensata per "resettare" Xbox.
Questa evoluzione avrebbe creato un problema anche per molti team di sviluppo. Numerosi giochi oggi in lavorazione sono infatti nati circa cinque anni fa, quando il messaggio ricevuto era quello di realizzare titoli che rafforzassero il catalogo di Game Pass. Nel frattempo, però, le priorità sarebbero cambiate e l'obiettivo principale sarebbe diventato la redditività dei singoli progetti.
Schreier riconosce che una parte delle responsabilità ricade anche sugli studi, ma osserva come molti sviluppatori stiano pagando il prezzo di aver semplicemente seguito le direttive ricevute anni prima.
Il quadro che emerge dai suoi colloqui con diverse fonti interne è particolarmente difficile. Molti avrebbero descritto la situazione usando il termine "bagno di sangue", a indicare la portata dei tagli attesi. Parallelamente, alcuni responsabili degli studi starebbero discutendo con Microsoft la possibilità di rendere indipendenti le proprie società o di trovare un acquirente esterno.
Infine, Schreier individua anche una causa strutturale delle difficoltà produttive di Xbox: il continuo clima di incertezza e la costante paura di nuovi licenziamenti, che renderebbero complicato per gli sviluppatori lavorare con serenità e pianificare progetti di lungo periodo.
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