La crisi delle RAM continua a pesare sulle aziende, ormai costrette a prendere decisioni difficili per gestirne gli effetti. Stavolta è il caso di MSI, che prevede di aumentare il prezzo dei propri prodotti e dell'intera gamma gaming del 15-30%. A dichiararlo è stato proprio il direttore generale dell'azienda, Huang Jinqing. Un cambiamento prevedibile, vista la situazione delicata, ma che purtroppo ricade sugli utenti.
Nuove strategie
Gli interventi saranno diversi e dovrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi. Come vi abbiamo anticipato, MSI prevede di aumentare i prezzi dei PC gaming fino al 30% a causa della crisi delle DRAM e della domanda legata alle infrastrutture IA. Se un PC costava circa 1.000 €, ad esempio, adesso i giocatori potrebbero dover spendere circa 300 € in più. Le forniture sono scarse e i componenti diventano sempre più costosi: secondo le tendenze di mercato, il solo costo di produzione dei chip DRAM necessari per un modulo da 16 GB è salito verso i 180-200 dollari, contro cifre molto più basse un anno fa (40 dollari).
La carenza di approvvigionamento, pari al 20%, è anche legata al fatto che NVIDIA concentra la maggior parte delle GPU ai data center, lasciando i produttori di schede gaming ad affrontare una disponibilità molto ridotta. Proprio per questo motivo, MSI ha intenzione di dare la priorità ai prodotti di fascia alta, riducendo il business di fascia bassa del 30%. Sta inoltre "aggiornando" i propri modelli di schede madri affinché possano supportare sia moduli DDR5 che DDR4.
Sta anche puntando sul settore dei server per compensare le perdite nel settore consumer con le vendite di prodotti per l'IA (ad esempio il chatbot EZ PC Builder AI). Tuttavia, i riscontri non sono particolarmente positivi, per ora.
Fonti diverse
Nel frattempo, per far fronte alla carenza globale di DRAM, i principali produttori di PC vorrebbero optare per fornitori cinesi come CXMT per diversificare le fonti di approvvigionamento. Secondo quanto riportato da Nikkei ASIA, HP, ASUS; Acer e Dell starebbero valutando questa opzione.
Resta da capire, però, se CXMT offrirà prezzi competitivi rispetto agli altri fornitori. Intanto, i prezzi DRAM raddoppieranno ancora, secondo quanto riportato dagli analisti, con forti rincari previsti nei prossimi mesi.