41

Coronavirus: trentenne italiano va caccia di Pokémon, denunciato

Un trentenne fermato dalla polizia ha confessato candidamente di essere uscito di casa per andare a caccia di Pokémon, beccandosi una sacrosanta denuncia.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/03/2020
Pokémon GO
Pokémon GO
Articoli News Video Immagini

Un trentenne, anzi trentunenne, è stato denunciato dopo aver confessato candidamente ai carabinieri di essere fuori casa, nonostante il pericolo coronavirus, per andare a caccia di Pokémon. Ovviamente usando Pokémon GO. Dovrà pagare una sanzione amministrativa che potrebbe raggiungere la cifra di 206 euro.

Il fatto risale a domenica ed è avvenuto a San Fermo, in provincia di Como. L'uomo, che aveva appena accompagnato a casa la figlia, ha sentito l'impellente necessità di andare a caccia di Pokémon per le strade deserte del suo paese, usando il suo tablet.

Evidentemente da qualche parte nel suo cervello è spuntato il pensiero che andare in cerca di mostriciattoli con Pokémon GO fosse un valido motivo per violare il divieto di uscire di casa. Del resto, come hanno raccontato i carabinieri che lo hanno fermato, il tipo non ha fatto niente per nascondere quello che stava facendo e ha immediatamente confessato, lasciandoli stupefatti.

Dopo il caso dell'uomo uscito dalla sua città per andare a comprare PS4, ecco un altro fatto che dimostra... che dimostra? Diciamo che ribadisce come videogiocare non preservi dal virus dell'imbecillità.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.