8

Castlevania: Belmont's Curse poteva essere molto più simile a Dark Souls, ma era troppo lento e difficile

Durante lo sviluppo di Castlevania: Belmont's Curse sono state testate diverse versioni, di cui una molto simile a Dark Souls. Tuttavia, il risultato era un gioco troppo intenso e pesante.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   16/10/2026
Castlevania: Belmont's Curse
Castlevania: Belmont's Curse
Castlevania: Belmont's Curse
Articoli News Video Immagini

Indubbiamente, Castlevania: Belmont's Curse è un metroidvania particolarmente apprezzato per diversi motivi, tra cui la formula adottata e il gameplay nel suo complesso. Tuttavia, il concept iniziale era molto diverso rispetto all'esperienza attuale, con il rischio che il gioco non ottenesse lo stesso riscontro da parte degli utenti.

A quanto pare, infatti, l'atmosfera iniziale era molto più simile a Dark Souls, ma gli sviluppatori hanno deciso di cambiare direzione, dato che il risultato era un gioco troppo lento, intenso e semplicemente troppo difficile. Un cambio di rotta che potrebbe quindi essersi rivelato decisamente vantaggioso, considerando i risultati attuali.

Un concept diverso

In un'intervista a PCGamesN, Ben Laulan, responsabile commerciale del team di Evil Empire, ha svelato alcuni retroscena sullo sviluppo del gioco. In passato, infatti, sono state testate diverse soluzioni prima di arrivare alla versione definitiva che conosciamo oggi, tra cui una caratterizzata da un'atmosfera molto simile a quella di Dark Souls. Il risultato? Combattimenti decisamente più impegnativi e un gameplay complessivamente più lento. Successivamente, gli sviluppatori si sono resi conto che quella versione non rispecchiava realmente Castlevania, in quanto il ritmo era troppo lento e l'esperienza di gioco troppo difficile, forse persino frustrante.

I voti di Castlevania: Belmont's Curse sono ottimi, si parla di un grande ritorno della serie I voti di Castlevania: Belmont's Curse sono ottimi, si parla di un grande ritorno della serie

"Abbiamo realizzato molte versioni diverse del gioco", ha spiegato Laulan. "Ne avevamo alcune molto più lente, più simili all'atmosfera di Dark Souls, con combattimenti ancora più impegnativi e un ritmo più lento. Poi ci siamo resi conto che non era davvero Castlevania perché era troppo lento, troppo intenso e semplicemente troppo difficile."

Di conseguenza, puntare su una versione simile avrebbe potuto rappresentare un rischio, soprattutto per chi non apprezza particolarmente le meccaniche tipiche di Dark Souls. Un'altra variante, invece, rischiava di spingersi addirittura nella direzione opposta, avvicinandosi troppo a Dead Cells e proponendo un ritmo eccessivamente veloce.

"Così abbiamo aumentato la velocità, ma poi è diventato troppo simile a Dead Cells perché il ritmo era troppo serrato, e l'esplorazione non era presente nella misura necessaria per un Castlevania."

Un giusto equilibrio

Al di là degli esperimenti iniziali, la versione definitiva di Castlevania: Belmont's Curse convince per una serie di motivazioni. Si tratta infatti di una formula classica dei Castlevania ma evoluta per offrire un'esperienza ancora più godibile, con un'ottima integrazione dei puzzle nell'ambientazione e un sistema di combattimento coinvolgente e stimolante, oltretutto con tanta varietà.

Castlevania: Belmont's Curse
Castlevania: Belmont's Curse

Utilizzare un'atmosfera simile a quella di Dark Souls avrebbe rischiato di allontanare il gioco dall'identità che ha reso celebre la serie, con un livello di difficoltà molto più elevato e combattimenti molto lenti e pesanti. Sembra, quindi, che il gioco sia riuscito a trovare il giusto equilibrio tra ritmo, difficoltà ed esplorazione. Per saperne di più, vi invitiamo come sempre a leggere la nostra recensione di Castlevania: Belmont's Curse.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.