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Caso Subnautica 2: giudice dà ragione ai fondatori di Unknown Worlds e ordina la reintegrazione

Il giudice che gestisce la causa ha dato ragione ai fondatori di Unknown Worlds che erano stati licenziati da Krafton, ribaltando dunque la decisione della compagnia coreana.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   16/03/2026
Una scena di Subnautica 2
Subnautica 2
Subnautica 2
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La sentenza di un giudice ribalta completamente la situazione di Unknown Worlds, di fatto obbligando Krafton a tornare suoi suoi passi e reintegrare il CEO Ted Gill che era stato forzatamente rimosso dalla compagnia, inserendolo nuovamente nel suo ruolo al comando del progetto.

Di fatto, il giudice si è espresso completamente a favore delle richieste del team Unknown Worlds dopo la riorganizzazione imposta da Krafton, la compagnia coreana che controlla lo studio di Subnautica 2, non solo ordinando la reintegrazione del CEO che era stato estromesso ma accettando anche le altre richieste.

Il giudice ha infatti riferito che Krafton ha infranto la legge "terminando il contratto di impiegati di alto rilievo senza una valida causa e imponendo in maniera impropria il proprio controllo sulle operazioni di Unknown Worlds".

Reintegrazione dei licenziati e conferma del bonus

Come risultato di questa sentenza, il CEO Ted Gill dovrebbe essere reintegrato all'interno del team Unknown Worlds e posto nuovamente al comando delle operazioni per concludere lo sviluppo di Subnautica 2, insieme ai colleghi che erano stati rimossi dai loro incarichi nella medesima occasione.

Inoltre, anche il bonus da 250 milioni che era previsto dagli accordi iniziali ma è stato poi negato in seguito al licenziamento di Gill e gli altri sviluppatori dovrà invece essere versato, con l'inversione della decisione voluta dal giudice.

Il caso Subnautica 2: cosa succede tra Krafton e i fondatori di Unknown Worlds Il caso Subnautica 2: cosa succede tra Krafton e i fondatori di Unknown Worlds

Lo scorso luglio, Krafton aveva rivoluzionato i vertici di Unknown Worlds spiegando di aver attuato la mossa perché questi non stavano procedendo secondo i piani stabiliti per il lavoro, ritardando la conclusione dello sviluppo di Subnautica 2.

Questo ha portato a una notevole polemica anche da parte degli utenti, con parte della comunità che invitava a boicottare il gioco dopo la cacciata dei fondatori e con quest'ultimi che avevano contrattaccato facendo causa a Krafton.

Proprio questa causa è ora giunta al termine con una mozione del giudice che di fatto dà ragione ai fondatori del team, e a questo punto attendiamo di vedere gli sviluppi della questione.