Il leggendario attore Bruce Campbell ha aggiornato i fan sulle proprie condizioni di salute, raccontando durante un'intervista al The Adam Carolla Show di essere alle prese con una forma di cancro che, secondo quanto spiegato dall'attore, è trattabile ma non curabile.
Campbell, 68 anni, ha spiegato di avere attualmente una prognosi di cinque anni, senza entrare nei dettagli sul tipo di tumore da cui è affetto: "Nel mio mondo, ho una prognosi di cinque anni. Il tipo di cancro che ho, di cui non voglio parlare, al momento è una questione di cinque anni".
Un situazione difficile
Alla domanda se questo significasse avere approssimativamente cinque anni di vita, l'attore ha risposto: "Più o meno, sì".
Campbell aveva reso pubblica la diagnosi nel marzo di quest'anno, spiegando che gli impegni alle convention e il lavoro avrebbero dovuto "passare in secondo piano rispetto alle cure". In quell'occasione aveva comunque sottolineato di essere "un duro figlio di buona donna" e di aspettarsi di "rimanere in giro ancora per un po'".
Nel corso della nuova intervista, l'attore ha osservato che le prognosi non sono necessariamente definitive. Esistono infatti persone che hanno superato le aspettative iniziali dei medici e, secondo Campbell, anche i progressi della tecnologia medica potrebbero modificare il quadro nel corso della sua malattia. Il suo obiettivo, però, non è concentrarsi esclusivamente sulla possibilità di sopravvivere più a lungo, quanto piuttosto imparare a convivere con la propria condizione: la vera battaglia, ha spiegato, è "vivere con essa, non morire a causa di essa".
Campbell ha anche raccontato di aver scelto di non rivolgersi alle numerose informazioni e testimonianze disponibili online sulle diverse forme di cancro. "Puoi finire in un enorme vortice", ha detto. "Il vortice del cancro è enorme. Puoi entrare in gruppi di discussione con 10.000 persone che hanno esattamente quello che hai tu. Non lo toccherò nemmeno con un bastone lungo tre metri".
Secondo l'attore, affrontare una diagnosi simile comporta anche dei forti contraccolpi psicologici. "Ti dicono che c'è tutta una componente mentale. Inizi a ricevere tutte queste brutte notizie e per un paio di mesi fai colazione con un panino di merda accompagnato da un contorno di "ma che cazzo sta succedendo?", mentre tutto prende forma. Poi devi affrontarlo e devi prendere questa decisione: "Okay, ma devo smettere di fare tutto quello che faccio a causa di questa situazione?". Beh, no".
Campbell continua infatti a lavorare. In questo periodo sta promuovendo Ernie & Emma, film che ha scritto, diretto e interpretato, incentrato su un uomo che intraprende un viaggio per spargere le ceneri della moglie dopo la sua morte. Il film è accompagnato dal motto "Finché morte non ci separi, e anche un po' oltre".
Parlando del proprio atteggiamento nei confronti della longevità, Campbell ha criticato anche l'ossessione per il tentativo di prolungare la vita a ogni costo: "Mi fanno ridere le persone che pensano: "Quanto posso vivere? Come posso cambiare il mio stile di vita per vivere il più a lungo possibile?". È buffo: più le persone si ossessionano con queste cose, più penso: non state davvero vivendo. Avete semplicemente trovato un nuovo hobby per cui ossessionarvi. Qual è la qualità di questi anni aggiuntivi? Quindi, avete cinque anni in più: e allora? Cosa fate con quei cinque anni? Li passate a ossessionarvi sui cinque anni oppure fate davvero qualcosa?".
Campbell è poi tornato sull'argomento con un breve messaggio pubblicato su X, scrivendo: "Il cancro va alla grande, ma ho già detto abbastanza e ora devo tornare a occuparmi del lavoro di vivere".
L'attore ha inoltre confermato recentemente che non tornerà a interpretare Ash Williams, il personaggio di Evil Dead che ha portato sullo schermo per diversi decenni. La sua attenzione sembra quindi essere rivolta soprattutto ai progetti ancora da realizzare e alla volontà di continuare a lavorare, senza permettere alla prognosi di definire completamente la sua quotidianità.