Zach Cregger, regista del venturo film di Resident Evil, ha parlato durante il San Diego Comic-Con e ha svelato un dettaglio inquietante: l'attore protagonista Austin Abrams è quasi morto durante le riprese.
Non sarebbe nemmeno stata la prima volta per un film di Resident Evil, visto che in The Final Chapter un membro del team di produzione è morto in seguito a una serie di ferite durante un incidente sul set.
La scena che ha quasi ucciso Abrams
Il tutto è successo durante le riprese di una scena, di cui potete vedere un frammento nel trailer qui sotto: il protagonista, Bryan, sta correndo lungo una strada, con degli zombie che si lanciano verso di lui dalla cima degli edifici. Il regista ha voluto usare effetti reali e non la CGI per realizzare questa sequenza.
Per farlo, la produzione ha usato delle sacche di sangue a forma di corpo da 68 kg l'una, che venivano lasciate cadere da delle gru. Una di queste è arrivata molto vicino a colpire Abrams, secondo il regista. Cregger ha infatti affermato: "Lo avrebbe ucciso. Se fosse stato un passo a destra, sarebbe morto".
Quella scena non è stata tagliata e sarà visibile nel film che arriverà nelle sale, quindi secondo il regista "ne è valsa assolutamente la pena". Pare inoltre che l'attore abbia subito una piccola ferita in un'altra scena, facendosi un taglio sulla testa in un vano ascensore in seguito a un altro incidente.
Segnaliamo infine che secondo il regista, il film di Resident Evil è come Il Signore degli Anelli: entrambi hanno un "idiota" come protagonista.