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ASUS prepara aumenti di prezzo a ridosso del CES 2026: l’IA spinge i costi e il conto arriva agli utenti

Dal 5 gennaio cambiano i listini di alcune configurazioni: memoria e storage sotto pressione mentre l'industria scarica sull'hardware consumer il peso della corsa all'intelligenza artificiale.

NOTIZIA di Simone Lelli   —   02/01/2026
ASUS

Con una comunicazione inviata ai partner commerciali, ASUS ha anticipato un aggiustamento dei prezzi che entrerà in vigore dal 5 gennaio 2026. Una data tutt'altro che casuale, visto che cade a poche ore dall'apertura del CES 2026, il palcoscenico su cui l'azienda presenterà i nuovi prodotti per l'anno appena iniziato. Il messaggio è chiaro, anche se volutamente vago: alcune configurazioni diventeranno più costose, e il motivo va cercato nell'aumento strutturale dei costi lungo tutta la filiera.

Nel documento ASUS parla apertamente di instabilità della supply chain e di pressioni crescenti legate alla domanda di componenti per l'IA. A finire sotto i riflettori sono soprattutto DRAM, NAND e SSD, elementi ormai centrali non solo nei server e nei data center, ma anche nei notebook, nei PC desktop e perfino nelle GPU consumer.

La memoria al centro della tempesta

Il punto più interessante della comunicazione è che ASUS non attribuisce gli aumenti a un singolo fattore contingente, ma a un cambiamento strutturale del mercato. I fornitori upstream stanno riallocando capacità produttiva verso soluzioni ad alto margine destinate all'intelligenza artificiale, mentre i costi di investimento per i processi produttivi avanzati continuano a salire. Il risultato è una disponibilità più limitata di componenti "tradizionali", che diventano automaticamente più costosi.

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ASUS sostiene di aver assorbito queste pressioni il più a lungo possibile, ma di essere arrivata a un punto in cui l'aggiustamento dei prezzi diventa necessario per garantire continuità di fornitura, qualità dei prodotti e livelli di servizio. Non vengono indicati modelli specifici, ma è difficile immaginare che laptop, desktop o schede video possano restare immuni, considerando quanto memoria e storage incidano oggi sul costo finale.

CES 2026 come spartiacque

Il tempismo della decisione è forse l'aspetto più significativo. Il CES è tradizionalmente il momento in cui si definiscono le aspettative di prezzo per la nuova generazione di hardware, e partire subito con listini rivisti verso l'alto rischia di normalizzare l'idea che il "nuovo" debba costare di più, indipendentemente dai benefici reali per l'utente finale.

In questo contesto, la narrativa dell'IA come motore inevitabile di progresso inizia a mostrare crepe evidenti. L'adozione massiccia di soluzioni per l'intelligenza artificiale sta ridisegnando le priorità industriali, ma il costo di questa transizione viene sempre più spesso scaricato sul mercato consumer, anche quando l'impatto pratico di tali tecnologie sui prodotti quotidiani resta marginale o discutibile.