Crimson Desert è il gioco del momento, con buona parte del pubblico sta apprezzando l'action GDR di Pearl Abyss. Tuttavia, è anche vero molti giocatori concordano sul fatto che la componente narrative è tutto tranne che ben riuscita: in molti parlano di una trama confusionaria, con scarsa mordente e personaggi poco caratterizzati.
Ora anche il doppiatore del protagonista Kliff, Alec Newman, ha dichiarato di essere rimasto confuso dalla storia e indirettamente ha confermato alcune voci di corridoio secondo cui la trama sarebbe stata messa in piedi e definitiva solo all'ultimo minuto utile.
Difficile interpretare per 150 ore un personaggio che non lascia trasparire nulla
Nel podcast Friends Per Second del 29 marzo, Newman ha raccontato le sue difficoltà nel dare senso al personaggio e alla storia durante la lunga produzione del gioco. L'attore ha spiegato che, "dopo quasi due anni di lavoro in sala di registrazione, mi hanno detto: "Beh, ora inizieremo a registrare sul serio". E io ho risposto: "Che diavolo vuol dire? È da un sacco che lo stiamo già facendo!""
Pur non puntando direttamente il dito alla sceneggiatura e al processo creativo, ha ammesso che l'esperienza era "molto differente" prima che gli sviluppatori iniziassero continuamente a "cambiare obiettivo", per poi solo alla fine prendere una direzione chiara. Al punto che lui a ogni modifica rispondeva: "Sì, ok, ma cosa sta succedendo?".
Come accennato in precedenza, le sue parole coincidono con alcune testimonianze anonime secondo cui la storia e altri elementi chiave non sarebbero stati fissati "fino a poco prima dell'uscita", complicati da lotte interne di potere e cambi di leadership.
Newman racconta anche che persino i Mantogrigio e il tema della "famiglia", ossatura emotiva della storia, non erano chiari all'inizio: "Dopo circa due anni e mezzo hanno deciso che volevano davvero che quel tema risuonasse... Non voglio dire che abbiano iniziato a farsi prendere dal panico, ma erano tipo: "Oh sì, lo vogliamo davvero. Vogliamo davvero che Kliff tenga ai suoi compagni", e io ho detto: "Certo che ci tiene, ma non avete scritto dei dialoghi del genere"".
Pur dicendosi contento che il gioco abbia colpito molti giocatori, Newman sottolinea che "quei momenti sono stati meno numerosi di quanto avrebbero potuto essere", riferendosi alle occasioni mancate per dare più profondità a Kliff oltre la sua freddezza. Chiude con una riflessione molto chiara: "Da scozzese, so bene cosa significhi. Ma è davvero, davvero difficile interpretare per 150 ore qualcuno che non lascia mai trasparire nulla."