Patrice Desilets vuole realizzare un sequel di Ancestors: The Humankind Odyssey, l'originale survival a base open world ispirato all'evoluzione dell'umanità. "Ho progettato diversi volumi con l'obiettivo di far crescere progressivamente il gioco", ha spiegato il game director.
Pubblicato nel 2019 sotto l'etichetta Private Division di Take-Two, che però nel frattempo è stata dismessa, Ancestors: The Humankind Odyssey è una proprietà intellettuale che appartiene a Desilets, dunque da questo punto di vista il progetto di un nuovo capitolo avrebbe perfettamente senso e lui stesso desidera farlo.
"Lo farò, lo farò", ha detto. "E la gente può credermi, visto che ho aspettato sedici fottuti anni per completare il percorso che ho iniziato con 1666: Amsterdam. Porto a termine ciò che inizio", ha assicurato il padre di Assassin's Creed.
Parliamo peraltro di un titolo che ha avuto successo, totalizzando vendite per oltre due milioni di copie e conquistando dunque un'ampia fetta di pubblico che probabilmente accoglierebbe a braccia aperte un eventuale sequel.
Prima, però, bisogna completare 1666: Amsterdam
Ancestors: The Humankind Odyssey potrebbe dunque vedere l'uscita di un nuovo capitolo, ma prima di tornare a quella serie Patrice Desilets e i suoi collaboratori dovranno terminare lo sviluppo di 1666: Amsterdam, attualmente disponibile in accesso anticipato su Steam e dunque ancora incompleto.
Attualmente i contenuti del gioco sono meno della metà di quelli che il game director vorrebbe inserire, ma "la parte più difficile è fatta. Ora si tratta solo di produzione e di realizzazione: noi diremmo 'la poutine'", ha scherzato Desilets citando una specialità canadese.
"Abbiamo un piano, abbiamo delle cose che vogliamo realizzare e in questo piano c'è spazio per i feedback della community, ma allo stesso tempo lo sviluppo potrebbe andare avanti per sempre. Non si tratta però dell'opzione principale: avrete una versione 1.0."