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AMD approfitta del rallentamento del mercato smartphone e occupa la capacità produttiva liberata da Qualcomm e MediaTek presso TSMC

Il rallentamento della domanda di smartphone e l'aumento dei costi delle memorie stanno spingendo Qualcomm e MediaTek a ridurre la produzione presso TSMC.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   10/05/2026
Lisa Su

Il raffreddamento del mercato globale degli smartphone starebbe creando nuove opportunità per AMD, che avrebbe aumentato la produzione dei propri processori sfruttando la capacità produttiva resa disponibile da Qualcomm e MediaTek presso TSMC.

Secondo indiscrezioni del settore, i due principali fornitori di chip per dispositivi mobili avrebbero ridotto gli ordini relativi ai processi produttivi a 4 e 5 nanometri a causa del calo della domanda nei segmenti entry-level e di fascia media. Questo rallentamento avrebbe liberato una quota significativa delle linee produttive del colosso taiwanese.

AMD e la carenza delle memorie

Alla base di questa situazione vi sarebbe anche la persistente carenza di memorie DRAM, aggravata dalla crescente richiesta di moduli HBM destinati ai sistemi di intelligenza artificiale. La maggiore redditività delle memorie per data center avrebbe infatti sottratto capacità produttiva al mercato tradizionale della memoria per smartphone.

AMD accelera i piani sull'intelligenza artificiale e tratta con Samsung per usare il processo produttivo a 2 nm e per ridurre la dipendenza da TSMC AMD accelera i piani sull’intelligenza artificiale e tratta con Samsung per usare il processo produttivo a 2 nm e per ridurre la dipendenza da TSMC

L'impatto sui costi sarebbe particolarmente rilevante per i telefoni economici. Secondo le stime riportate, la DRAM rappresenterebbe circa il 35% del costo complessivo dei componenti di uno smartphone di fascia bassa, mentre la memoria NAND inciderebbe per un ulteriore 19%. Insieme, queste due voci arriverebbero quindi a superare la metà del costo totale del dispositivo.

AMD e il mercato degli smartphone

In questo contesto, Qualcomm e MediaTek avrebbero ridotto la produzione per un volume stimato tra 20.000 e 30.000 wafer, equivalenti a circa 15-20 milioni di chip destinati al mercato mobile.

La capacità lasciata libera sarebbe stata rapidamente assorbita da AMD, che starebbe intensificando la produzione di processori basati su tecnologie mature a 5 nanometri, caratterizzate da rese produttive ormai molto elevate.

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Un'indicazione in questa direzione è arrivata anche dalle recenti dichiarazioni dell'amministratrice delegata Lisa Su durante la presentazione dei risultati finanziari trimestrali. La dirigente ha spiegato che la crescita del primo trimestre è stata trainata soprattutto dall'aumento dei volumi consegnati.

Lisa Su ha sottolineato che AMD non sta spedendo soltanto processori della famiglia Turin di fascia più avanzata, ma anche grandi quantità di chip della generazione Genoa basati sull'architettura Zen.

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