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Wanderburg, il roguelike dove comandiamo un castello semovente

Abbiamo provato l'accesso anticipato di Wanderburg, il roguelike in cui non si comanda un eroe ma un intero castello semovente.

PROVATO di Francesco Serino   —   14/09/2026
Un castello iperpotenziato di Wanderburg

Annunciato durante l'estate del 2025, Wanderburg è finalmente disponibile in early access su Steam. Si tratta di uno shooter sul filone di Vampire Survivors, con sparo prevalentemente automatico e ondate di nemici su mappe procedurali, ma con alcune idee che lo differenziano sufficientemente dal successo di Luca Galante.

In Wanderburg, per esempio, non comanderemo un personaggio, bensì un castello semovente che andremo a potenziare nelle caratteristiche e negli armamenti.

Corre la torre

La prima cosa da fare è prendere confidenza con i comandi: il castello è munito di ruote, cingoli, zampe, ma si muove sempre come una vettura quindi è necessario direzionarlo e manovrarlo allo stesso modo: sterzando e scartando come se si stesse dietro a un volante.

Ad inizio partita potremo assemblare il nostro piccolo castello con gli elementi che avremo fino a quel momento sbloccato
Ad inizio partita potremo assemblare il nostro piccolo castello con gli elementi che avremo fino a quel momento sbloccato

Si usano i tasti WASD sulla tastiera con W che serve per accelerare, S per frenare e i restanti per sterzare. Non c'è retromarcia, sarebbe bello se ci fosse un power-up che ne permettesse l'uso. Per quel che riguarda le altre funzioni del nostro castello dipende tutto dalla partita, del resto parliamo di un roguelike quindi ogni tentativo proporrà bonus e potenziamenti diversi. Tutti questi elementi potranno prima o poi essere sbloccati e montati fin dal principio sul castello, a formare il set-up iniziale, una volta che ne avremo pagato il prezzo in gemme o superato una determinata sfida. Le gemme si sbloccano giocando e portando a termine le sfide di ogni livello, ma ce ne sono anche di giornaliere.

Fortezze col turbo

I diversi elementi del castello sparano da soli con una frequenza che potremo migliorare nel corso della partita, ma ad essi sarà quasi sempre associato un colpo unico che ne sfrutterà il reale potenziale. Questi colpi non possono essere utilizzati illimitatamente, ma richiederanno del tempo per tornare a disposizione; come vuole il genere anche questo timer potrà essere ridotto scegliendo i giusti potenziamenti.

Esattamente come in Vampire Survivors ogni nemico distrutto lascerà sul campo delle monete; una volta che ne avremo raccolte abbastanza per riempire l'indicatore a schermo, il gioco ci offrirà tre possibili power-up tra cui scegliere. Ogni livello di Wanderburg propone quattro boss di forza crescente da sconfiggere, una volta che ci saremo riusciti potremo passare all'area successiva. Sconfitto un boss il nostro castello migliorerà diventando più forte, ma anche più grande. Le maggiori dimensioni permettono di passare sopra più o meno incolumi a nemici che prima ci avrebbero fermato, danneggiato, ma rendono anche più difficile evitare gli attacchi delle unità più agili e veloci.

Il castello ci insegue

Ogni livello inizia in una situazione pacifica, al nostro arrivo case e torri inizieranno a scappare e non c'è praticamente resistenza. Non ci vuole però molto tempo prima che i sistemi di difesa dell'area entrino in funzione: torri da guerra alzeranno le loro gambe per raggiungerci il prima possibile, dimore cingolate inizieranno a cercarci, centinaia di cavalieri ci metteranno nel mirino delle loro cariche.

Si parte con delle casupole in fuga dalla nostra fortezza e ci si ritrova ben presto alle prese con torri missili che cadono dal cielo
Si parte con delle casupole in fuga dalla nostra fortezza e ci si ritrova ben presto alle prese con torri missili che cadono dal cielo

Ambientazione e strutture camminanti sono l'elemento che più contraddistingue Wanderburg, riescono in parte a nascondere i limiti di un gioco che molti si aspettavano sarebbe stato distribuito direttamente in versione 1.0 ma che invece necessita ancora di un po' di tempo per essere definitivamente dichiarato pronto. Considerando tutto, l'accesso anticipato in questo caso è stata la scelta migliore: l'interfaccia è davvero scadente e poco rifinita, cozza con l'aspetto visivo del gioco vero e proprio, inoltre i potenziamenti offerti sono quasi esclusivamente incrementali, numerici, e non trasmettono il brivido giusto, quella sensazione di essere davanti a una possibile svolta o a un elemento che cambierà per sempre il corso della partita. Tra i sistemi di gioco c'è chiaramente ancora lavoro da fare.

La casa scappa

Fortunatamente per Wanderburg, le meccaniche di base ci sono tutte e trasmettono anche belle sensazioni. Comandare il proprio castello come se fosse una sorta di vettura radiocomandata è divertente e richiede tutt'altro tipo di manovre rispetto a un personaggio più classico. Per come si è costretti a muoversi, le battaglie proposte da Wanderburg hanno diversi punti in comune con quelle navali, anche se qui naturalmente non c'è nessun fattore vento da tenere in considerazione.

Più si gioca e più sbloccheremo nuove possibilità per personalizzare il nostro castello semovente
Più si gioca e più sbloccheremo nuove possibilità per personalizzare il nostro castello semovente

Il castello dispone di diverse tipologie di armi in base alla posizione in cui verranno montate: lancia mine sul retro, ariete davanti, cannoni ai lati e mortaio e arcieri sulla torre più alta. Il nostro castello dispone anche di un turbo, essenziale per evitare certi colpi o per raggiungere i nemici più veloci. Durante un livello potremo imbatterci in strutture speciali che contengono power-up più rari, artefatti, casse piene di monete protette da agilissime dimore intente a salvarsi i mattoni, più che ad attaccarci. Wanderburg promette di essere super ottimizzato anche per le macchine meno potenti, ma a dire il vero le prestazioni non ci sono sembrate proprio il massimo considerando la grafica gioiosa ma non certo particolarmente elaborata. Anche da questo punto di vista si può fare di più.

Wanderburg è un gioco molto promettente, dalla struttura ben rodata e uno stile proprio e innegabilmente accattivante. I contenuti messi in campo da Randwerk sono già tanti, numericamente sufficienti a garantire ore ed ore di divertimento, ma abbiamo avuto come l'impressione che il gioco non stia ancora funzionando al massimo delle sue potenzialità. È l'azione a tirarci dentro e va bene così, ma il sistema roguelike non è dei più accattivanti: ci sono troppi bonus incrementali e pochi che fanno davvero la differenza, che ci cambiano la run in modo inatteso e che avrebbero reso l'esperienza più intrigante. Per un early access appena entrato nel vivo e venduto a meno di quindici euro comunque non è affatto poco, specialmente se avremo la fortuna di giocarci in portabilità. Il gioco è tradotto in italiano.

CERTEZZE

  • Divertente e nel suo piccolo originale
  • Che soddisfazione vedere il proprio castello crescere
  • Ci sono già tanti livelli disponibili

DUBBI

  • Una maggior pulizia grafica non avrebbe guastato
  • I bonus mancano ancora di estro e sorprese
  • Interfaccia grafica decisamente incompleta
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Abbiamo provato l'accesso anticipato di Wanderburg grazie ad un codice fornito dallo sviluppatore.
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