6

World of Warcraft: Forever, cosa abbiamo scoperto alla BlizzCon 2026

Tra demo col pad, Legacy System e interviste agli sviluppatori, ecco tutto quello che sappiamo del nuovo World of Warcraft in arrivo il 4 novembre.

ANTEPRIMA di Silvio Mazzitelli   —   14/09/2026
World of Warcraft Forever

C'è un prima e un dopo World of Warcraft. Sebbene non sia stato affatto il primo MMORPG in circolazione - i più vecchi tra voi ricorderanno Ultima Online e le sue macro selvagge - il gioco di Blizzard è stato un progetto rivoluzionario, capace di dare vita a un mondo immenso come quello di Azeroth. Un mondo che non veniva semplicemente giocato, ma propriamente vissuto dai milioni di persone che lo hanno esplorato, creando amicizie, rivalità e persino amori tra quelle terre virtuali.

A sorpresa, durante la BlizzCon 2026 è stata presentata una nuova versione del gioco, World of Warcraft: Forever, in arrivo il prossimo 4 novembre su PC. L'obiettivo è innanzitutto quello di recuperare la semplicità e la spensieratezza delle prime fasi dell'esperienza, quelle che hanno caratterizzato il titolo al momento della sua uscita nel 2004.

Forever non vuole però essere un semplice rifacimento dell'originale World of Warcraft, per il quale esiste già la versione Classic, ma una vera e propria reimmaginazione di Azeroth. Una sorta di realtà alternativa che conserva il fascino dell'epoca in cui WoW fece il suo debutto, introducendo però numerose novità, tra cui nuove aree, classi, una razza inedita, una grande quantità di nuove quest e un sistema di progressione in larga parte ripensato.

BlizzCon 2026, la rinascita di Blizzard passa da Diablo V e StarCraft BlizzCon 2026, la rinascita di Blizzard passa da Diablo V e StarCraft

Alla BlizzCon non solo abbiamo avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima, ma anche di approfondire la portata del progetto parlando con Clay Stone, Associate Production Director di World of Warcraft: Forever, e Ana Resendez, Lead Software Engineer del titolo.

World of Warcraft con il pad

Durante la BlizzCon è stato possibile provare brevemente il nuovo World of Warcraft: Forever, con una demo divisa in due parti: il prologo del gioco, affrontabile con la nuova razza degli Skyborne, disponibile sia per l'Alleanza sia per l'Orda, con i primi che potranno scegliere in esclusiva la classe Mago e i secondi quella dello Sciamano. La seconda parte consisteva invece in un breve dungeon per cinque giocatori, con personaggi preimpostati intorno al livello 40.

Il tempo a nostra disposizione per provare entrambe le parti è stato di circa un'ora, troppo poco per approfondire tutte le singole novità di un titolo mastodontico come World of Warcraft. Per questo bisognerà attendere la beta, al via il 17 settembre, ma la prova ci ha comunque permesso di farci un'idea più concreta di alcuni dei nuovi sistemi introdotti in Forever.

Innanzitutto, abbiamo avuto la possibilità di giocarlo con il pad, una svolta inaspettata per un gioco caratterizzato da un numero enorme di comandi come WoW. Ammettiamo di essere stati inizialmente scettici, ma la mappatura dei pulsanti si è rivelata ben studiata. I tasti frontali possono essere utilizzati per saltare e interagire con l'ambiente, mentre LB e RB permettono di cambiare bersaglio tra PNG e nemici. Premendo i due grilletti si aprono invece delle scorciatoie alle quali è possibile assegnare le varie abilità del proprio personaggio. Ogni grilletto permette di selezionare e personalizzare otto abilità, per un totale di ventiquattro considerando anche il terzo ventaglio, accessibile premendo contemporaneamente entrambi i grilletti.

Il nuovo World of Warcraft: Forever vuole tornare alla Azeroth di una volta
Il nuovo World of Warcraft: Forever vuole tornare alla Azeroth di una volta

Nonostante il tempo limitato a nostra disposizione, anche con un personaggio di livello 38 ci siamo trovati bene a gestire tutte le sue abilità all'interno del dungeon: le scorciatoie funzionano e ci si abitua rapidamente alla disposizione delle varie azioni. L'unico piccolo difetto è un sistema di movimento ancora troppo legato alla logica punta e clicca del mouse: quando ci si muove in direzione di un bersaglio può capitare che il personaggio continui ad avanzare anche dopo aver modificato il comando.

L'aggiunta del supporto al pad rappresenta comunque una novità importante per WoW e potrebbe far pensare a un futuro approdo della serie su console. Al momento, però, quando è stato chiesto a Clay Stone se fosse in lavorazione una versione console, il producer ha preferito non sbilanciarsi, sottolineando che il team è attualmente concentrato sulla versione PC. Non è quindi possibile parlare di un'uscita su console per il momento, anche se il supporto nativo al controller rende quantomeno interessante l'ipotesi per il futuro.

Seppur il continente sia lo stesso di vent'anni fa, ci saranno molte novità da scoprire
Seppur il continente sia lo stesso di vent'anni fa, ci saranno molte novità da scoprire

L'altro sistema che abbiamo potuto analizzare più da vicino è il nuovo Legacy System, pensato soprattutto per dare valore alla progressione dei personaggi anche oltre il semplice raggiungimento del livello 60. Il sistema, spiegato nel dettaglio durante un panel da Ana Resendez, propone una serie di sfide che permettono di ottenere Legacy Points, spendibili in tre diversi alberi dedicati a Professioni, Avventura e Resourcefulness, ognuno dei quali offre vantaggi differenti. Si può, per esempio, aumentare il limite dell'esperienza ottenibile dopo aver riposato, ottenere più facilmente materiali rari o ridurre il consumo di reagenti per alcune abilità.

La particolarità è che i Legacy Points sono condivisi a livello di account, ma ogni personaggio può spenderli per costruire una propria progressione. In questo modo Blizzard vuole incentivare soprattutto chi ama creare e livellare più personaggi, facendo sì che il tempo investito nella crescita di un alter ego abbia ripercussioni positive anche sull'intero account, senza però rendere identici i percorsi di tutti i personaggi. Al lancio saranno disponibili 16 punti, mentre il sistema ne prevede 65 complessivi, con un percorso di ricompense cosmetiche legato al numero totale di punti ottenuti.

In WoW: Forever troveremo anche la nuova razza degli Skyborne, particolari elfi che potranno far parte sia dell'Orda che dell'Alleanza
In WoW: Forever troveremo anche la nuova razza degli Skyborne, particolari elfi che potranno far parte sia dell'Orda che dell'Alleanza

È un sistema che si inserisce quindi perfettamente nella filosofia di Forever: invece di concentrare tutta la progressione sull'endgame e sulla ricerca di equipaggiamento sempre più potente,Blizzard vuole dare maggiore valore anche al semplice percorso dal livello 1 al 60, incoraggiando i giocatori a ripeterlo con personaggi diversi.

Dal punto di vista grafico, World of Warcraft: Forever non vuole affatto presentarsi come un WoW Next Gen, la nostra impressione giocando è di un titolo più simile a una versione rimasterizzata piuttosto di un remake. Ci sono passi avanti a livello tecnico, ma i modelli dei personaggi e le animazioni sono ancora molto fedeli a quelle di vent'anni fa. D'altronde questa nuova versione del MMORPG più giocato al mondo non vuole porsi come una versione 2.0 del titolo, ma semplicemente come un ritorno al passato e questa fedeltà alla grafica originale, con le dovute migliorie, calza a pennello per questo obiettivo.

Le differenze con il WoW classico

Le novità al sistema però non sono finite, e molte sono state rivelate in un panel apposito, dedicato proprio alle novità nei sistemi rispetto alla versione classica di WoW. Una delle prime cose presentate all'interno di Forever è il sistema dei Falò, pensati per dare un'opportunità in più ai giocatori di stringere amicizia tra loro ottenendo anche interessanti bonus a livello di gameplay.

Non mancheranno anche nuovi dungeon da affrontare con i propri compagni
Non mancheranno anche nuovi dungeon da affrontare con i propri compagni

Questo sistema serve anche per dare ancor più spessore alle varie professioni presenti nel gioco. Ogni falò può ospitare fino a tre oggetti creati dai giocatori, ciascuno legato a una professione e capace di fornire determinati bonus per un'ora. L'idea è quella di creare dei piccoli punti di aggregazione temporanei: non sarà necessario formare un gruppo per sfruttarli, ma sarà sufficiente incontrare altri giocatori attorno a un falò e approfittare dei benefici messi a disposizione. Il sistema sarà accompagnato da oltre 600 nuove ricette per le professioni e da una revisione di molte di quelle già esistenti.

Anche il sistema di combattimento è stato rivisto con l'obiettivo di mantenere le classi semplici da comprendere, ma più distinte tra loro, puntando maggiormente su un ritmo più ragionato, sul controllo dei nemici e sulla gestione della minaccia. Blizzard ha inoltre voluto "rimettere in discussione" alcune delle soluzioni dell'originale, intervenendo sulle statistiche e sull'equipaggiamento: probabilità di colpo e di critico sono state semplificate e non divise in varie versioni a seconda di armi o abilità, il bonus alle cure contribuirà anche al danno degli incantesimi e sono state introdotte statistiche che non erano presenti nel WoW originale. Anche gli oggetti saranno più caratterizzati, con effetti legati ad esempio a specifici biomi o razze, mentre gli accessori saranno più vari e le armi per incantatori avranno bonus al danno magico.

I falò permetteranno non soltanto di socializzare con gli altri giocatori, ma anche di ottenere bonus temporanei sfruttando le nuove ricette e abilità delle professioni
I falò permetteranno non soltanto di socializzare con gli altri giocatori, ma anche di ottenere bonus temporanei sfruttando le nuove ricette e abilità delle professioni

Le classi e i talenti manterranno invece la struttura classica, ma con numerosi interventi per rendere ogni specializzazione realmente valida nelle attività di gruppo. Alcuni talenti considerati ormai fondamentali, come Improved Battle Shout, diventeranno abilità di base, lasciando più spazio a scelte realmente significative nei vari alberi. Anche le abilità razziali saranno riviste, con l'obiettivo di rendere ogni razza più riconoscibile e utile indipendentemente dalla classe scelta, mentre arriveranno sei nuove combinazioni razza/classe, tra cui Nano Sciamano, Non Morto Paladino e Umano Cacciatore.

Queste modifiche non vogliono però trasformare Forever in una versione moderna di World of Warcraft. Come ci hanno spiegato gli sviluppatori durante la nostra intervista, l'obiettivo rimane quello di conservare la semplicità dell'esperienza originale aggiungendo però nuovi strumenti per rendere il viaggio verso il livello 60 più interessante. Tra questi ci sarà anche un sistema pensato per chi ama soprattutto creare nuovi personaggi e ripetere la progressione: oltre al Legacy System, sono previste nuove quest e nuove zone per offrire percorsi alternativi durante il livellamento.

Il multiverso di World of Warcraft?

Un dubbio che ci è sorto sin dalla presentazione del titolo è legato alla componente narrativa di World of Warcraft: Forever. Sin dal reveal trailer è stato messo in evidenza come gli eventi della storia non saranno uguali a quello della versione classica di WoW, e che ci potranno essere delle grandi differenze. Così abbiamo chiesto sia a Clay Stone che a Ana Resendez se la possiamo considerare una sorta di dimensione alternativa di Azeroth.

La nuova Azeroth presenta tanti nuovi paesaggi, espandendo anche le regioni già conosciute nell'originale
La nuova Azeroth presenta tanti nuovi paesaggi, espandendo anche le regioni già conosciute nell'originale

Per Clay si può immaginare di essere all'interno di una bolla di tempo ferma in un preciso momento. Al momento non pensa che si arriverà a un punto in cui verranno riaperti i portali oscuri, anche se precisa che non è escluso niente per il futuro, ma che per ora vogliono concentrarsi sull'esperienza della prima Azeroth.

Ana aggiunge poi di considerare questa versione di Azeroth come se avessimo trovato una vecchia foto dei nostri genitori, persone che conosciamo benissimo, ma a volte capita di scoprire dettagli nuovi e inaspettati proprio attraverso una vecchia fotografia. La sensazione che si vuole dare ai giocatori per WoW: Forever è proprio questa, specialmente grazie all'introduzione delle tante novità tra aree inedite e quest e personaggi nuovi.

A confermare quanto detto in sede d'intervista è stato poi un panel dedicato proprio ai cambiamenti a livello narrativo e di progressione di questa nuova incarnazione del MMORPG.

Forever vuole concentrarci più sul mondo e sul viaggio dei giocatori piuttosto che ad arrivare all'endgame il prima possibile
Forever vuole concentrarci più sul mondo e sul viaggio dei giocatori piuttosto che ad arrivare all'endgame il prima possibile

Il principio alla base di Forever è infatti che ci siano ancora avventure da raccontare nell'Azeroth originale, concentrandosi su storie più piccole e locali invece di minacce capaci di mettere in pericolo l'intero mondo. L'obiettivo è fare del mondo stesso il vero protagonista, dando maggiore spazio all'esplorazione e alla scoperta di luoghi e vicende che nel gioco originale non avevano trovato spazio. È una filosofia che si riflette anche nelle nuove aree previste al lancio, tra cui Zephras Isle, una nuova zona iniziale, Riverglades, Shen'Dralas e il Monte Hyjal, pensato come area per le fasi più avanzate del gioco. A queste si aggiungeranno nuove spedizioni, raid come Hyjal Summit e Barrow Deeps e l'enorme dungeon all'aperto di Krol'Dok Stronghold.

Il modo di vivere il mondo vuole quindi mantenere lo stesso approccio del primo World of Warcraft. Forever vuole essere prima di tutto un'esperienza semplice e accessibile, in cui il viaggio del personaggio conta più del raggiungimento dell'endgame. Non ci saranno infatti cavalcature volanti né level scaling, mentre le nuove quest e le nuove aree serviranno a creare percorsi alternativi durante il viaggio verso il livello 60.

Insomma, più che riportare semplicemente in vita il World of Warcraft del 2004, Blizzard sembra voler provare a chiedersi cosa sarebbe potuto diventare quel gioco se avesse continuato a crescere senza abbandonare la filosofia originale. Un progetto che, almeno nelle intenzioni, vuole conservare il fascino dell'Azeroth che abbiamo conosciuto vent'anni fa, ma darle finalmente nuove storie da raccontare.

Quanto mostrato alla BlizzCon di World of Warcraft: Forever non è un gioco pensato per sostituire l'esperienza classica, ma un'alternativa che punta a proporre un approccio più semplice, introducendo al tempo stesso diverse novità sia sul piano dei sistemi sia su quello narrativo. Tra le aggiunte più interessanti ci sono il supporto ai controller e il Legacy System, che permetterà di ottenere bonus condivisi tra tutti i personaggi dello stesso account. Quello che abbiamo potuto provare non è però sufficiente per farsi un'idea concreta di un titolo complesso come WoW, soprattutto considerando la quantità di sistemi presenti e le nuove meccaniche introdotte da Forever. Per valutarne davvero le potenzialità servirà quindi ancora del tempo, ma le prime impressioni offrono già validi motivi per voler intraprendere un nuovo viaggio in questa versione alternativa di Azeroth.

CERTEZZE

  • L'Azeroth degli inizi con tante novità
  • ⁠Supporto per i pad insospettabilmente buono
  • Tante idee sulla carta interessanti

DUBBI

  • Chi si aspettava una versione 2.0 di WoW potrebbe restare deluso
  • Cambiamenti al gameplay ancora da sperimentare nel lungo periodo
  • Basteranno tutte queste novità a convincere i vecchi giocatori?
Aggiungici come fonte preferita su Google
Siamo volati alla BlizzCon 2026 grazie ad un invito di Blizzard, che ha fornito volo e alloggio.
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.