Pokémon Champions è stato annunciato per Nintendo Switch, iOS e Android nel febbraio 2025, durante il Pokémon Day, e da allora ha progressivamente assunto una forma più definita. Nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale della data d'uscita: Pokémon Champions sarà disponibile a partire dall'8 aprile 2026 su Nintendo Switch, mentre le versioni Android, iPhone e iPad arriveranno più avanti, sempre nel corso dell'anno.
Il gioco non è un capitolo classico della serie: non c'è una regione da esplorare, né medaglie da conquistare. Pokémon Champions pone al centro dell'esperienza i duelli fra allenatori: il giocatore dovrà formare una squadra composta da sei creature e scendere nell'arena per affrontare online un altro giocatore. È, in sostanza, un prodotto pensato esclusivamente per il combattimento competitivo - un'idea che ha radici lontane nella serie, ma che non aveva mai trovato una casa dedicata e indipendente con queste ambizioni.
A guidare il progetto c'è Masaaki Hoshino, che abbiamo incontrato durante i Campionati Europei Pokémon per parlare nel dettaglio delle scelte che stanno dietro a Pokémon Champions. Hoshino è un direttore tecnico presso The Pokémon Company, proveniente da Bandai Namco, ed è stato il produttore di Pokkén Tournament, oltre che di Pokémon Unite. Un veterano, quindi, che da giocatore non ha potuto non spolpare Pokémon Giallo, appassionandosi al sistema di lotta.
Un gioco pensato per durare, non per una stagione
L'intenzione di Hoshino è ambiziosa: fare in modo che le battaglie Pokémon abbiano una casa permanente. "Le battaglie Pokémon fanno parte della serie fin dall'inizio, dai primissimi giochi. Personalmente sono un grandissimo appassionato di battaglie Pokémon, è una cosa che mi sta molto a cuore. Con questo gioco volevo davvero fare in modo che le battaglie Pokémon, questo elemento della serie, restassero qualcosa di permanente, che continuasse nel futuro."
Il punto di rottura con il passato è netto. Fino ad oggi, ogni edizione dei campionati ufficiali ruotava intorno al capitolo principale di turno - da Scarlatto e Violetto a Spada e Scudo, e così via. Dai Campionati Mondiali Pokémon 2026 si gareggerà solo Pokémon Champions, rimpiazzando definitivamente i capitoli della serie principale. I Pokémon con Megaevoluzione saranno ammessi nel primo set di regole delle lotte classificate, con i giocatori che dovranno usare l'Omnicerchio per far megaevolvere i Pokémon, incluso il nuovissimo MegaDragonite.
Hoshino è esplicito sul cambiamento: "D'ora in avanti, Pokémon Champions sarà il gioco che porteremo nel futuro per il VGC, per i campionati internazionali come questo [il Campionato Europeo di Londra 2026] e per i Campionati Mondiali Pokémon. E non sarà un gioco statico: continuerà ad evolversi, potrà supportare i nuovi Pokémon che usciranno. Sarà un prodotto in costante evoluzione, ma sarà l'unico titolo su cui tutti giocheranno per le competizioni ufficiali."
Questa decisione ha implicazioni concrete. I Pokémon introdotti in giochi come Leggende Pokémon: Z-A, ad esempio, potranno finalmente essere usati anche a livello esport, cosa che finora non era sempre possibile. "In Leggende Arceus ci sono Pokémon che non si possono trovare altrove", spiega Hoshino. "Uno degli obiettivi di questo gioco è proprio permettere a tutti quei Pokémon di essere usati nelle battaglie a turni classiche e di poter continuare a farlo per sempre nel futuro."
Meccaniche da trent'anni in un unico posto: l'Omnicerchio
Una delle scommesse più complesse di Pokémon Champions è raccogliere nello stesso spazio meccaniche speciali che nei giochi principali erano state introdotte separatamente nel corso degli anni: la Megaevoluzione di Rubino/Zaffiro, le Mosse Z di Sole/Luna, il Dynamax di Spada/Scudo, la Teracristallizzazione di Scarlatto/Violetto. I giocatori indosseranno un oggetto chiamato Omnicerchio, una sorta di evoluzione del Mega Ring, che supporterà tutte le meccaniche speciali viste finora: Megaevoluzione, Mosse Z, Dynamax e Teracristallizzazione.
Come funzionerà in pratica la coesistenza di tutti questi strumenti? Hoshino è onesto nell'ammettere che il bilanciamento è ancora un territorio aperto: "Nel gioco c'è l'Omnicerchio, un oggetto che permette di accedere a tutte le diverse meccaniche - le cosiddette 'gimmick' - che abbiamo visto finora. Alcune combinazioni, come Mosse Z e Megaevoluzione, le abbiamo già viste insieme e sappiamo che possono funzionare insieme. Per le altre combinazioni, onestamente non abbiamo ancora idea di come coesisteranno. Dovremo sperimentare e capire come creare un ambiente bilanciato. È qualcosa che scopriremo man mano."
Quello che sappiamo è che le regole di Champions varieranno stagione per stagione, con meccaniche e Pokémon che entrano ed escono a seconda di come evolverà il meta. Al momento è confermato che il primo set di lotte classificate permetterà ai giocatori di far Megaevolvere i propri Pokémon.
Catturali tutti!
Ci sono due modi di ottenere i Pokémon da schierare in combattimento. Il primo è quello di accedere all'app Pokémon Home, collegare ad essa i giochi Pokémon per Switch - oppure Pokémon GO - così da caricare sull'app i propri Pokémon, quindi connettere Pokémon Champions e attingere al proprio archivio. In alternativa, all'interno del gioco si può inviare un proprio Pokémon a reclutarne altri, così da riceverne di nuovi, ma solo una volta al giorno.
Questo apre una porta interessante anche per chi non ha mai giocato ai capitoli principali della serie. Hoshino lo conferma: "I giocatori di Pokémon GO potranno portare i propri Pokémon direttamente in Champions tramite Pokémon Home, anche senza aver giocato ai giochi principali della serie." Per quanto riguarda la quantità di Pokémon disponibili, il piano prevede un'espansione progressiva. "Vogliamo far apparire il maggior numero possibile di Pokémon - l'idea è la stessa dei regolamenti: aggiungeremo Pokémon progressivamente attraverso set di regolamenti che cambieranno nel tempo. Visto che intendiamo far durare Pokémon Champions per sempre - finché continuerà la serie - in futuro potremmo avere 2.000, 3.000, forse 10.000 Pokémon. Avere tutto disponibile contemporaneamente creerebbe una situazione troppo complessa."
Accessibilità e bilanciamento: la lezione dei picchiaduro
Il sistema di gioco di base non è stato toccato. Hoshino sottolinea che la formula matematica originale - creata da Morimoto di Game Freak nel 1996 - è ancora quella in uso. La novità sta nell'eliminazione delle barriere di accesso: "Fino ad ora per partecipare a quel tipo di battaglie ad alto livello bisognava lavorare molto - allenamenti lunghi e complessi che potevano rappresentare un ostacolo per certi giocatori. Con questo gioco abbiamo reso quell'aspetto molto più semplice: è molto più facile per chiunque entrare nel gioco ad alto livello."
Questo approccio viene direttamente dalla sua esperienza con i picchiaduro. Avendo lavorato su Soulcalibur prima e Pokkén Tournament poi, Hoshino si è confrontato con il problema di rendere generi tecnici accessibili a un pubblico più ampio senza mortificarne la profondità. "Ho lavorato su picchiaduro con un altissimo livello tecnico e in passato c'era forse la percezione che quello fosse un genere frequentato da tipi intimidatori e difficili da avvicinare. Nel creare Pokkén Tournament l'idea era: come possiamo prendere quella divertente esperienza e trasformarla in qualcosa in cui anche i bambini piccoli si sentano a proprio agio? Ho portato questa stessa mentalità nello sviluppo di questo gioco."
Sul fronte del bilanciamento competitivo, il lavoro prosegue in collaborazione con i progettisti originali del sistema. "Stiamo lavorando intensamente con il signor Morimoto di Game Freak - ci saranno alcune modifiche specifiche per Pokémon Champions rispetto ai giochi principali, pensate proprio per mantenere un ambiente competitivo equilibrato. Non abbiamo molta intenzione di modificare le statistiche di base, ma potremmo intervenire sull'ambiente in base a come si evolve il meta."
Piattaforme, modello economico e il nodo delle microtransazioni
Pokémon Champions sarà disponibile a partire dall'8 aprile 2026 su Nintendo Switch, ma sarà giocabile anche su Switch 2 grazie a un aggiornamento gratuito che migliorerà alcuni aspetti tecnici, a partire da una grafica più dettagliata. Le versioni Android, iPhone e iPad arriveranno invece più avanti, nel corso dell'estate.
Per tutti i dettagli vi consigliamo di leggere il nostro provato di Pokémon Champions.
A meno di due settimane dal lancio su Nintendo Switch, alcune informazioni rimangono ancora da definire: la lista completa dei Pokémon disponibili al lancio, i costi ufficiali per il mercato europeo, e soprattutto come si comporterà il bilanciamento competitivo nelle prime settimane - un elemento che determinerà la credibilità del titolo nella scena organizzata. Il debutto nei Campionati Mondiali Pokémon 2026 a San Francisco rappresenta il vero banco di prova: per la prima volta nella storia della serie, tutti i partecipanti gareggeranno sullo stesso titolo dedicato, con un sistema pensato per essere aggiornato stagione dopo stagione anziché sostituito da un nuovo capitolo.