Nel 2022 DMZ nacque come un esperimento gratuito agganciato a Warzone, rimase in beta per circa un anno e poi fu messo da parte nei capitoli successivi. Con Modern Warfare 4 Infinity Ward ci riprova con ben altre ambizioni: la modalità sarà il terzo pilastro del gioco accanto alla campagna, che abbiamo giocato nei giorni scorsi, e al multiplayer.
Si gioca da soli o in squadre da tre e lo schema di base è quello classico degli sparatutto a estrazione: ci si organizza con il gruppo, si scende nella zona ostile popolata da soldati controllati dall'intelligenza artificiale e potenziale terreno di caccia anche per altri giocatori, si raccoglie quanto più possibile e si cerca di tornare indietro, possibilmente vivi e con l'intero bottino. A fare la differenza è tutto ciò che ruota attorno a questo ciclo, a partire da una progressione dei personaggi molto marcata che rende ogni sconfitta più pesante man mano che si va avanti, oltre che l'ambientazione, le armi e gli accessori, tutti presi di peso dalla campagna e dal multiplayer di Modern Warfare 4.
Scopriamo il nuovo DMZ, che è disponibile in accesso anticipato da oggi, 20 ottobre, per chi ha prenotato il gioco in digitale.
Come si svolge un'incursione a Hajin
Tutto parte dalla FOB, la base operativa avanzata: l'accampamento in cui si sceglie l'operatore, si prepara l'equipaggiamento e si avvia lo schieramento. Le modalità di ingresso sono tre: missioni storia, operazioni dinamiche ed esplorazione libera.
Una volta a terra il tempo è contato. Dopo una ventina di minuti una tempesta radioattiva si intensifica su tutta Hajin e costringe a raggiungere uno dei punti di estrazione sparsi per la mappa, segnalati da un fumo verde. Lì si chiama l'elicottero e bisogna resistere all'eventuale pressione nemica fino al suo arrivo. Il problema è che questi siti, ben visibili da lontano, richiameranno anche le squadre rivali, ben felici di scoprire cosa nascondiamo nello zaino.
Venire uccisi non vuol dire solo perdere il bottino, dato che bisognerà spendere dei soldi anche per "recuperare" l'operatore caduto in missione. E più questo avrà accumulato bonus ed esperienza e più il costo per il suo riscatto sarà elevato.
Hajin, una mappa da esplorare anche in elicottero
Hajin è la zona demilitarizzata che si è creata dopo una delle missioni più drammatiche della campagna, in cui un reattore nucleare va in fusione e crea una vasta area a cavallo tra il territorio nordcoreano e quello sudcoreano, a ridosso del confine russo, nella quale non vige nessuna regola. A nord e a ovest prevalgono boschi, campagne e installazioni militari come la Quattordicesima prigione politica e la base aerea di Chang-san, costruita sopra una rete di bunker più estesa della base stessa. A sud e a est si apre invece Hajin City, con l'Ospedale Mirae, il centro commerciale NuriGO e le sue gallerie sotterranee, e La Griglia, il distretto finanziario fortificato. A nord-est il reattore nucleare di Haneul è avvolto dalle radiazioni: ci si entra solo con maschera antigas e indumenti protettivi, ma in cambio si trova bottino che altrove non c'è. I più temerari potranno inoltrarsi anche senza protezioni, ma dovranno essere pronti a fare i conti con la salute che si deteriorerà molto velocemente.
Dove andare lo deciderete voi, visto che nessuna area, nemmeno quelle più fortificate, è di base preclusa. L'unica cosa che dovrete fare è essere pronti a sostenere attacchi di ogni tipo, da soldati extra corazzati a quadrupedi meccanizzati che si fanno esplodere di fianco a voi. Per girare la mappa ci sono berline, furgoni, fuoristrada militari, gommoni, elicotteri e il SUV corazzato Dreadnought di Aston Martin, tutti con carburante e corazza limitati, eventualmente da ripristinare nelle stazioni di servizio. Treno e monorotaia, invece, percorrono i loro tragitti in automatico.
Missioni storia, operazioni dinamiche ed esplorazione libera
Le missioni storia proseguono la trama di Modern Warfare 4 e sono le più elaborate: ambientate in punti precisi della mappa, hanno una narrativa che le avvicina in qualche modo a quella della campagna, con quel pizzico di gameplay emergente in più legato alla presenza dei giocatori umani. In una bisogna prelevare un alto ufficiale nemico ricoverato in ospedale e portarlo via spingendo il suo letto sotto una pioggia di proiettili, usandolo quasi come scudo, fino al tetto dell'edificio dove attende l'estrazione. In un'altra abbiamo dovuto svaligiare il caveau di una banca e fuggire coi soldi. In un'altra ancora abbiamo dovuto infiltrarci in un centro commerciale abbandonato pieno zeppo di "cani robot".
Le operazioni dinamiche sono invece obiettivi in più fasi generati a ogni partita, come distruggere un bersaglio (ci sono postazioni antiaeree distribuite sulla mappa, per esempio, che potrebbero ostacolare gli spostamenti in elicottero) o eliminare un nemico di alto valore. Si scelgono prima di partire oppure si avviano sul campo rispondendo a una richiesta e ognuna, se completata, consente di ottenere dei rifornimenti di rarità crescente.
Sparse per la mappa c'è una pletora di operazioni secondarie, come riparare camion dotati di drone da ricognizione, recuperare rifornimenti dispersi o scalare torri radio, e infine l'esplorazione libera, senza compiti assegnati: si raccolgono risorse, ricette e informazioni e si vede cosa succede. Il filo conduttore sono gli Ordini DMZ, direttive che introducono le meccaniche e raccontano la storia della zona.
Livelli di minaccia, tenenti e comandanti
La mappa è divisa in aree più o meno presidiate, ognuna con un livello di minaccia che va da Basso a Estremo. Questo livello cresce quanto più a lungo e rumorosamente si resta in zona: arrivano rinforzi sempre più numerosi, armati meglio e con corazze più resistenti, in stile stelle di GTA, e quando il contatore delle uccisioni si riempie parte uno squadrone che ha il solo compito di trovarci. Per calmare le acque bisogna abbandonare lo scontro e sparire il più velocemente possibile.
Poi ci sono i boss. I tenenti sono bersagli d'élite, con scorta e armi personalizzate: si localizzano comprando informazioni alla Bacheca dei boss della base o salendo su apposite torri, in stile Far Cry, e una volta abbattuti lasciano una piastrina che consente di riscattarne la taglia. I comandanti, invece, girano sempre per Hajin: ci sono il Colossus, un soldato corazzato alto più di due metri e armato di minigun, il Predatore della morte, un drone grande quanto un elicottero con due mitragliatrici, e un carro armato nordcoreano.
Questi sono senza dubbio i combattimenti più impegnativi incontrati finora: non solo sono dotati di un'armatura robustissima, ma le loro armi sono in grado di mandarvi K.O. in poche frazioni di secondo, una cosa che costringe la squadra a cercare riparo e ad aggirare il bersaglio, per evitare il fuoco di ritorno.
Le taglie e gli altri giocatori
Se i boss sono i combattimenti più impegnativi, quelli contro gli altri giocatori sono quelli più divertenti e imprevedibili, la variabile impazzita che rende ogni partita diversa. Si può collaborare per abbattere uno dei boss più coriacei, accordandosi a voce con la chat di prossimità, che ora restituisce distanza, direzione e riverbero dell'ambiente, oppure con la ruota delle indicazioni, che permette di chiedere una tregua o di unirsi a un'altra squadra. Più spesso, però, l'incontro sfocia in un violento scontro a fuoco da cui esce viva una sola squadra.
Se qualcosa di strano e inaspettato sta succedendo nella mappa, vuol dire che c'è di mezzo un giocatore reale: c'è capitato più volte di essere travolti da una sedan impazzita comparsa dal nulla o di ricevere alle spalle un proiettile letale appena finito di far fuori un gruppo di soldati nemici. Ci siamo accorti troppo tardi della presenza umana, una cosa che ha reso le partite frustranti da un lato, ma sorprendenti dall'altro.
Chi elimina altri giocatori accumula una taglia che cresce a ogni uccisione e, dopo quattro operatori abbattuti, diventa Ricercato: la sua presenza viene segnalata a chi si trova nelle vicinanze e la sua zona può essere individuata comprando informazioni alle stazioni delle taglie sparse per Hajin. Per incassare la ricompensa bisogna ucciderlo ed estrarre con la sua piastrina, mentre chi ha una taglia sulla testa può pagarla per cancellarla. Una classifica settimanale nella base operativa mostra i 50 giocatori più ricercati e i 50 cacciatori di taglie più efficaci.
La FOB, la stampante 3D e l'Armaiolo
La base operativa avanzata cresce con il livello DMZ, un percorso dedicato che arriva a 70 e che avanza anche quando l'estrazione fallisce, perché i punti esperienza guadagnati durante lo schieramento non vanno mai persi. All'inizio le stazioni sono poche, poi salendo di livello si sbloccano la stampante 3D, il Venditore con le sue offerte a rotazione quotidiana, l'Armaiolo, la Bacheca dei boss e la valigetta piastrine.
Le risorse raccolte sul campo si dividono in componenti sintetici, componenti elettronici, sostanze chimiche e metalli, e si combinano con ingredienti più rari e con le ricette, che si ottengono salendo di livello, completando gli ordini o trovandole a Hajin ed estraendole. Con la stampante 3D si producono zaini, giubbotti corazzati, consumabili, equipaggiamento tattico e letale, in modo da sostituire l'equipaggiamento perso in una sortita andata male o prepararsi al meglio a una particolare missione.
In partita il saccheggio delle risorse ricorda da vicino quello di un battle royale: si fruga ovunque per indossare giubbotti con più piastre, zaini più capienti, armi migliori e nuovi dispositivi. Dall'Armaiolo si comprano armi e accessori sempre più letali, anche perché il livello delle armi e gli accessori sbloccati sono condivisi con quelli del multiplayer.
Operatori, attributi e il prezzo della sconfitta
Ogni giocatore gestisce una piccola squadra di operatori in servizio attivo: si parte con due slot, tre con l'Edizione Cassaforte, e ognuno ha zaino ed equipaggiamento persistenti. Salendo di livello un operatore accumula fino a 18 punti da spendere in tre alberi dedicati a combattimento, ricognizione e sopravvivenza, per un totale di 66 attributi, così da specializzarlo in un ruolo preciso, dal saccheggio agli scontri con altri giocatori.
È qui che nasce la tensione di DMZ. Un operatore eliminato finisce disperso in azione e per recuperarlo bisogna pagare una cifra che cresce insieme ai suoi attributi, riavendolo comunque senza l'equipaggiamento che aveva addosso. Più si va avanti, quindi, più morire costa e più sarà difficile ricostruire quanto perso: per questo la voglia di scappare con il bottino prima di essere sconfitti o assaltati da un'altra squadra si farà sentire a ogni schieramento.
Chi porta un operatore al massimo può infine ottenere il Prestigio, che consente di equipaggiare un attributo permanente, fino a un massimo di tre.
Accesso anticipato, edizioni e piattaforme
Call of Duty: Modern Warfare 4 esce il 23 ottobre su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Battle.net, Steam e Xbox su PC) e Nintendo Switch 2. L'accesso anticipato a DMZ, arrivato dopo quello alla campagna partito il 16 ottobre, è riservato a chi ha prenotato o preacquistato in digitale l'Edizione Standard o l'Edizione Cassaforte, su qualsiasi piattaforma. La Standard costa 79,99 euro su console e 69,99 euro su PC (Steam, Battle.net e versione Windows del Microsoft Store), mentre la Cassaforte sale rispettivamente a 109,99 e 99,99 euro. Per DMZ quest'ultima aggiunge il terzo slot operatore, un kit con zaini medi, giubbotti a due piastre, contratti di assicurazione per le armi, segnalatori di soccorso e palloni Fulton, oltre ai progetti della collezione armi iconiche. Il gioco non arriverà su Game Pass prima della fine del 2027.
DMZ ci è sembrato molto interessante e soprattutto divertente, capace di creare situazioni estreme e di regalare la soddisfazione di salvarsi all'ultimo secondo con lo zaino pieno. Funzionano la libertà di girare Hajin in auto o in elicottero, la crescita costante dei personaggi e il modo in cui questa alimenta la tensione a ogni schieramento. Qualche dubbio resta sull'intelligenza artificiale, su una certa sporcizia generale che in alcuni momenti porta il gioco a incepparsi e su picchi di difficoltà non sempre comprensibili. Soprattutto, l'impostazione volutamente realistica lascia poco spazio alla spettacolarità di abilità speciali e trovate che si vedono altrove e, in un segmento estremamente competitivo e saturo come quello degli extraction shooter, emergere non sarà semplice.
CERTEZZE
- Progressione profonda che alimenta la tensione
- Missioni storia ben costruite
- Hajin vasta e varia, da girare anche in auto ed elicottero
- Incontri imprevedibili con gli altri giocatori
DUBBI
- Intelligenza artificiale non sempre convincente
- Qualche sbavatura tecnica di troppo
- Picchi di difficoltà poco leggibili
- Impostazione realistica poco spettacolare in un genere affollato