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LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro, abbiamo giocato a questa piccola grande enciclopedia dell’Uomo Pipistrello

Warner si appresta a portare nei negozi una sorta di opera omnia che fonde ottant'anni di storia dell'Uomo Pipistrello in un mondo aperto realizzato in Unreal Engine 5 e infarcito col solito umorismo LEGO.

PROVATO di Luca Forte   —   05/05/2026
Batman in tutto il suo splendore LEGO
LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro
LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro
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LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro non sembra volersi limitare a essere il quarto capitolo della serie LEGO dedicata al Cavaliere Oscuro, ma si pone l'obiettivo ambizioso di diventare l'esperienza definitiva su Batman in formato mattoncini. Sviluppato come da tradizione da Traveller's Tales, questo nuovo titolo segna un punto di rottura tecnologico e concettuale rispetto al passato, cercando di essere una sorta di opera omnia di tutto quello che è stato creato in questi anni sul Cavaliere Oscuro.

L'approccio narrativo scelto dal produttore esecutivo Matt Ellison è quello di una celebrazione totale: il gioco non segue un singolo film o una specifica saga a fumetti, ma tesse una trama originale che raccoglie e rielabora ottantasei anni di storia editoriale, televisiva e cinematografica. Dai primi passi di un giovane Bruce Wayne fino alla creazione di una complessa famiglia di giustizieri, L'Eredità del Cavaliere Oscuro promette di essere un viaggio folle ma enciclopedico, capace di parlare tanto al pubblico adulto quanto ai videogiocatori più giovani, grazie a un sistema di difficoltà stratificato e a una fitta rete di citazioni che solo i fan più accaniti potranno notare.

Il tutto potenziato dall'Unreal Engine 5, il nuovo motore grafico sul quale fondare un'esperienza che sotto tanti punti di vista sembra rifarsi ai Batman: Arkham di Rocksteady, imbevuta da una massiccia dose di mattoncini danesi.

L'evoluzione narrativa: dalle ceneri dei Wayne alla Lega delle Ombre

La struttura della campagna principale di LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro si discosta dalla narrazione episodica dei capitoli precedenti. Il gioco vuole raccontare l'intera epopea di Batman, partendo da un giovanissimo Bruce Wayne che all'uscita del Monarch Theatre di Gotham perde i genitori, fino ad arrivare alle ultime avventure, nelle quali è un eroe consumato dal dovere. "Non sono gli anni, ma i chilometri", per citare un altro famoso avventuriere. Se nei film o nei fumetti tutto questo è marchiato da un tono oscuro, maturo e pesante, in LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro il tipico umorismo dei videogiochi LEGO interviene per mitigare la tragicità degli eventi e renderli adatti ad un pubblico di tutte le età, senza però privarli della loro importanza narrativa.

In altre parole, il giovane Bruce resterà inevitabilmente orfano: i suoi genitori non sono stati freddati in un buio vicolo di Gotham, ma finiscono coperti di condimenti in un chiosco di hot dog. Stesso discorso per i Grayson, anche loro inghiottiti all'interno di un carrello per gli hot dog e non vittime di un tragico incidente circense. Nonostante questi tocchi di leggerezza, la narrazione prosegue fedele con la mitologia di Batman, col giovane Bruce che abbandonerà gli agi di Villa Wayne per intraprendere un viaggio di formazione verso le montagne dell'Himalaya. Qui il giocatore affronterà una fase di addestramento con la Lega delle Ombre sotto la guida di Ra's al Ghul e Talia al Ghul, imparando le basi del movimento acrobatico e della furtività che caratterizzeranno l'intera esperienza di gioco. E grazie a queste basi Wayne sarà pronto a tornare a Gotham e a diventare il Cavaliere Oscuro. Questa progressione narrativa è divisa in sei ere distinte, ognuna delle quali riflette un'epoca differente del personaggio e introduce elementi iconici tratti principalmente da specifici film.

È interessante notare come il gioco riesca a far coesistere versioni apparentemente incompatibili dell'universo di Batman. Per esempio la nascita di Joker avviene presso gli impianti Ace Chemicals come in The Killing Joke, ma non mancherà di richiamare la performance di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro o i piani stravaganti del Joker di Jack Nicholson. Questa fusione di stili non appare forzata, ma agisce come una sintesi organica pensata per i fan di lunga data che possono così ritrovare i momenti più celebri della storia del fumetto riletti attraverso la lente ironica dei mattoncini danesi. Come se non bastasse, le citazioni saranno sparse ovunque, mentre per esigenze di trama alcune frasi iconiche saranno pronunciate da altri personaggi.

Basta questa immagine a far capire lo stile dissacrante dell'opera
Basta questa immagine a far capire lo stile dissacrante dell'opera

Si creano in questo modo diversi livelli di lettura: se i più piccoli si divertiranno per le continue battute, i personaggi folli e le situazioni sciocche che si alterneranno sullo schermo, gli adulti non potranno che apprezzare le innumerevoli citazioni che sono nascoste praticamente ovunque e che dimostrano un amore, oltre che una conoscenza enciclopedica, della mitologia del Cavaliere Oscuro.

Una Gotham City di mattoncini

LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro non è "solo" citazioni. Secondo Matt Ellison, il mondo aperto di LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro rappresenta una delle sfide tecniche più rilevanti affrontate da Traveller's Tales. La città di Gotham è stata ricostruita come un ambiente vasto e liberamente esplorabile, suddiviso in quattro isole principali collegate da ponti monumentali. La geografia urbana è pensata per premiare la verticalità: grazie al rampino e alla capacità di planare, Batman può spostarsi rapidamente tra i tetti, scoprendo segreti nascosti su ogni cornicione o dietro insegne pubblicitarie che contengono riferimenti oscuri alla storia della DC Comics.

Sarà possibile esplorare Gotham liberamente, o planando o sfruttando la pletora di veicoli a disposizione di Batman
Sarà possibile esplorare Gotham liberamente, o planando o sfruttando la pletora di veicoli a disposizione di Batman

L'ispirazione, anche in questo caso, arriva dai Batman Arkham, pur con le necessarie precisazioni. La complessità, la vastità e la pulizia generale della città vista nei giochi di Rocksteady è, per forza di cose, ancora di un'altra magnitudo, anche se sono passati tanti anni da questi capolavori. Nonostante ciò, quella rappresentata da Traveller's Tales è comunque una città densa di edifici e segreti da scoprire, pattuglie da portare a termine o missioni secondarie da completare.

Durante le sezioni di esplorazione libera, i giocatori possono passare da un personaggio all'altro della Bat-famiglia per sfruttare le loro abilità specifiche e accedere a zone precluse agli altri. Ad esempio, mentre Batman può usare la sua forza e i gadget avanzati per abbattere pareti o superare ostacoli fisici, Robin può tendere delle corde per raggiungere punti apparentemente lontani e Jim Gordon può utilizzare il suo equipaggiamento della polizia per ingelatinare meccanismi in fiamme o che non ne vogliono sapere di stare fermi. Nel caso in cui non vogliate planare o correre per la città, basterà premere un tasto per richiamare un veicolo. Ogni personaggio ha il suo: si va da tutte le Batmobili mai create per l'Uomo Pipistrello, a una più tradizionale auto della polizia per il Commissario, passando per varie moto a disposizione di Robin e Catwoman. Anche il sistema di guida prova a dare una personalità differente a ognuno di questi mezzi di trasporto, ma il tutto è ovviamente semplificato per venire incontro a una platea ampia come quella dei giochi LEGO. Il modello di riferimento è LEGO City Undercover, tanto per intenderci.

Il sistema di combattimento: un Batman Arkham LEGO

Il cambiamento più radicale nelle meccaniche di gioco classiche LEGO riguarda il combattimento. Matt Ellison ha sottolineato come il team abbia voluto che il giocatore "si sentisse Batman", potente e inarrestabile contro gruppi numerosi di nemici. Per far questo lo studio ha creato una versione semplificata del Free-flow, il sistema di combattimento introdotto dalla serie Arkham. In altre parole non si tratta semplicemente di premere ripetutamente un tasto, ma di gestire il ritmo degli attacchi, i contrattacchi e dei gadget all'interno di combo piuttosto lunghe e fluide, che premieranno coloro che saranno in grado di premere il tasto giusto al momento giusto.

Menare le mani sarà una delle attività preferite dall'Uomo Pipistrello
Menare le mani sarà una delle attività preferite dall'Uomo Pipistrello

Ogni personaggio dispone di animazioni personalizzate che ne riflettono l'addestramento e la folle personalità nell'universo LEGO. Dick Grayson, nei panni di Robin o Nightwing, predilige uno stile acrobatico e veloce, utilizzando bastoni da combattimento, piroette e... papere di gomma per confondere gli avversari. Al contrario, Batman colpisce con una brutalità calcolata, interrotta solo dai classici momenti di umorismo LEGO, come quando una mossa finale si conclude con il supereroe che colpisce accidentalmente un cattivo con un oggetto domestico improbabile. Gordon, lontano anni luce dall'affidabile e affabile poliziotto che conosciamo, combatte in maniera goffa e sgraziata, seppur efficace.

Un'altra novità significativa è la gestione degli scontri coordinati in modalità cooperativa locale. Quando due giocatori combattono vicini, il gioco attiva animazioni di attacco sincronizzato: invece di agire in modo isolato, Batman può lanciare un nemico verso il suo alleato per un colpo di grazia aereo, mentre Jim Gordon può bloccare un avversario con la schiuma per permettere a Batman di eseguire una mossa finale.

Furtività e investigazione: telecamere e modalità detective

Accanto al combattimento a viso aperto, LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro non scorda di variare il ritmo con fasi di gameplay disparate. Si passa da semplici momenti furtivi che scimmiottano le sezioni "Predatore" dei titoli Rocksteady (nelle quali occorre far fuori i nemici senza essere scoperti) ai classici puzzle LEGO, in cui bisogna trovare e smontare mattoncini specifici per costruire qualcosa di più grande e, solitamente, folle.

Qualcuno è stato un guastafeste
Qualcuno è stato un guastafeste

In alcune missioni o durante i combattimenti coi boss bisognerà premere i tasti a ritmo di musica per eseguire missioni specifiche o bisognerà seguire segnali visivi per completare l'operazione in modo più efficiente, guadagnando mattoncini bonus. Durante la nostra prova abbiamo anche incontrato brevi fasi a bordo di veicoli particolari, sezioni platform piuttosto movimentate, piccoli puzzle ambientali e inseguimenti: gli sviluppatori sembrano non aver lasciato nulla nel manuale del bravo game designer, in modo da rendere il più varie possibili le circa quindici ore necessarie per completare la storia principale.

La Bat-famiglia e gli altri personaggi

In controtendenza con altri titoli della serie che vantano elenchi di centinaia di personaggi secondari spesso simili tra loro, questo capitolo si concentra su un nucleo ristretto di sette protagonisti giocabili, ognuno con una progressione dedicata e un set di abilità unico che sarà, come sempre, sfruttato per risolvere determinati enigmi. Jim Gordon, per esempio, ha uno spara-schiuma utile per immobilizzare i nemici o spegnere le fiamme che bloccano un passaggio, mentre Robin può sparare una corda tra due sporgenze, consentendo anche ad altri di attraversare spazi apparentemente inaccessibili. Catwoman, invece, può inviare il suo gatto all'interno di stretti cunicoli, in modo da raggiungere stanze e luoghi inaccessibili per dei bipedi.

Batman è sempre presente, ma la sua spalla cambierà continuamente
Batman è sempre presente, ma la sua spalla cambierà continuamente

Batman rimane l'ancora dell'esperienza e sarà sempre presente a schermo, ma al suo fianco ci sarà sempre un alleato, a seconda delle esigenze di trama e man mano che Bruce Wayne espande la sua attività e crea la Bat-famiglia. I fan, anche i meno attenti, non faticheranno a riconoscere sia gli alleati, i costumi che indossano, ma anche i tanti avversari che si affronteranno.

Personalizzazione e Batcaverna: un hub dinamico

Nonostante non ci siano più centinaia di personaggi da sbloccare, questo non vuol dire che non ci siano tantissimi collezionabili in LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro. Per questo motivo la Batcaverna è stata ripensata per essere molto più di un semplice rifugio: è un ambiente liberamente esplorabile e profondamente personalizzabile che riflette i progressi e i gusti del giocatore. Situata sotto la tenuta Wayne, la caverna si evolve tecnologicamente nel corso delle sei ere del gioco, accogliendo al suo interno tutto quello che si sbloccherà lungo l'avventura. Quello che inizia come un deposito umido e spoglio diventa gradualmente un centro operativo d'avanguardia grazie ai miglioramenti forniti da Lucius Fox, che provvederà anche a creare potenziamenti per incrementare le capacità di Batman e i suoi compagni, così da rendere più semplice la progressione.

Anche il cast di nemici è iconico
Anche il cast di nemici è iconico

Il sistema di personalizzazione permette di modificare l'arredamento e la disposizione degli elementi della base utilizzando componenti LEGO sbloccabili. I giocatori possono costruire e posizionare postazioni di addestramento, laboratori di analisi e aree relax bizzarre, come una tavola calda o una biblioteca, ma non solo. Sarà anche il luogo dove Batman e i suoi alleati collezioneranno i costumi ispirati alla storia dell'Uomo Pipistrello, da quelli iconici delle serie TV e dei film a quelli meno conosciuti, che faranno sicuramente la gioia dei fan più accaniti.

I costumi, oltretutto, sono visibili in tutti i filmati di gioco, garantendo una coerenza visiva davvero unica, che non mancherà di creare contrasti di stili esilaranti. Alcune varianti, come la tuta sonar o la tuta termica, inoltre, offrono resistenze passive o piccoli vantaggi nell'esplorazione, ma la filosofia degli sviluppatori è stata quella di non vincolare l'estetica alle prestazioni, permettendo ai giocatori di indossare la loro versione preferita di Batman senza penalità.

I veicoli a disposizione sono tantissimi, anche se alla guida sono piuttosto simili
I veicoli a disposizione sono tantissimi, anche se alla guida sono piuttosto simili

Stesso discorso per le diverse Batmobili, perfettamente riprodotte in mattoncini LEGO. Non importa quali siano le diverse prestazioni, anche perché sembrano somigliarsi un po' tutte: scegliete la vostra preferita e con lei potrete fare letteralmente tutto.

Aspetti tecnici e il passaggio a Unreal Engine 5

L'abbandono del TT Engine, il motore proprietario usato per decenni da Traveller's Tales, rappresenta una svolta epocale per lo studio. Unreal Engine 5 ha permesso di implementare soluzioni grafiche precedentemente impossibili in un gioco LEGO. La gestione delle luci e delle ombre è ora completamente dinamica, permettendo di creare contrasti tra i vicoli bui di Gotham e le insegne al neon vibranti. Anche la qualità dei materiali è stata portata a un nuovo livello: la plastica dei mattoncini presenta graffi, ditate e imperfezioni realistiche, e i loghi LEGO sono visibili su ogni singolo pezzo che compone il mondo di gioco.

L'Unreal Engine 5 debutta nell'universo LEGO
L'Unreal Engine 5 debutta nell'universo LEGO

Per il momento tutto questo ha però un prezzo da pagare: la versione che abbiamo provato su PC aveva un frame rate tutt'altro che solido, oltre ad aver assistito a qualche comportamento anomalo della telecamera e alcune compenetrazioni non volute. Nulla di drammatico, si intende: la struttura dell'esperienza è sempre molto permissiva ed è difficile che uno di questi problemi crei una qualche frustrazione. Nondimeno speriamo vivamente che queste settimane servano a TT Games per ripulire il codice in modo da avere un'esperienza senza macchie anche su console.

Difficoltà, accessibilità e localizzazione

Uno dei punti su cui Matt Ellison si è soffermato maggiormente con noi è nel sottolineare l'equilibrio della difficoltà. Tradizionalmente i titoli LEGO sono considerati molto semplici, ma L'Eredità del Cavaliere Oscuro introduce tre livelli di difficoltà distinti, accessibili in qualunque momento, per accogliere un pubblico più vasto. Resta sempre un prodotto tarato verso il basso, dato che il livello di difficoltà più alto, perlomeno nella nostra prova, sembrava influire principalmente la resistenza ai colpi nemici e la durata della finestra di esecuzione dei contrattacchi. Arrivare al game over, comunque, comporta una semplice perdita di mattoncini e sarà davvero complesso arenarsi in un punto specifico dell'avventura.

Nonostante le buone intenzioni, difficilmente servirà Batman per finire il gioco
Nonostante le buone intenzioni, difficilmente servirà Batman per finire il gioco

Questa stratificazione è supportata dal "Terminale delle Sfide" nella Batcaverna, che offre missioni secondarie a difficoltà crescente, come sconfiggere boss senza subire danni o completare percorsi acrobatici entro tempi ristrettissimi. È un approccio che punta a rendere il prodotto adatto a tutti, non solo ai più piccoli, anche se, come detto, si tratta sempre di un gioco LEGO.

Sul fronte della localizzazione, è confermata la presenza del doppiaggio italiano integrale. La voce di Batman sarà affidata a Marco Balzarotti, storico doppiatore del personaggio in Italia, scelta che garantisce un forte impatto nostalgico e qualitativo per il pubblico nostrano. La colonna sonora, influenzata dalle partiture di Danny Elfman e Hans Zimmer, adatta il suo tono in base all'era narrativa corrente, passando dai toni epici degli anni '80 a sonorità più cupe e moderne per i capitoli ispirati alla trilogia di Nolan.

Ridere di gusto

Quello che ci è rimasto più attaccato di questo LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro è il divertimento. Per il momento l'ultima fatica di TT Games non può essere considerata come perfetta: il sistema di combattimento è piuttosto permissivo e decisamente meno tecnico rispetto agli Arkham, l'esplorazione della città è sporca, con qualche calo di frame rate e collisioni non sempre perfette, le fasi platform sono poco precise. Però sembra avere un cuore.

Il Batman di questo gioco è lo stesso dei film LEGO
Il Batman di questo gioco è lo stesso dei film LEGO

Sia chiaro, stiamo parlando di impressioni dopo un paio di ore di gioco. Gli sviluppatori hanno tempo per limare le imperfezioni e potrebbero aver tenuto nascoste fasi molto noiose, ma quello che abbiamo visto ci ha divertito e non siamo stati gli unici. Tutti i giornalisti presenti, in più di un'occasione, hanno riso a crepapelle per una battuta, un nonsenso, o un'azione davvero stupida fatta da Batman, Robin o il resto del folle cast messo insieme per l'occasione.

Nonostante i tanti film citati, da quelli di Nolan, all'ultimo The Batman, l'Uomo Pipistrello di questo gioco è quello "scemo" dell'omonimo film LEGO, quello fissato coi suoi addominali, incapace di provare empatia per chicchessia. Non che gli altri siano normali: tra sequenze di ballo di Gordon, piante draghi che vorremmo vedere in un set vero e stramberie varie, quello messo assieme da TT Games sembra una montagna russa di divertimento, citazioni e varietà, da godersi da soli o in compagnia di un'altra persona, possibilmente che sappia apprezzare il tutto.

Le battute di Robin sono imbarazzanti e Batman non approva
Le battute di Robin sono imbarazzanti e Batman non approva

Il 22 maggio avremo il responso finale: riuscirà LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro a mantenere le premesse?

LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro si prospetta come un progetto di portata più ampia rispetto a quanto preventivato. L'integrazione di un sistema di combattimento profondo, una Gotham City vasta e priva di caricamenti, e una narrazione che abbraccia l'intera eredità dell'eroe suggeriscono che Traveller's Tales abbia finalmente trovato la formula per unire l'umorismo scanzonato dei mattoncini alla serietà e al fascino del Cavaliere Oscuro. L'assenza di microtransazioni e la ricchezza di contenuti sbloccabili solo tramite il gioco confermano ulteriormente la volontà di offrire un'esperienza solida e onesta a una comunità di videogiocatori adulti che, dopo anni di attesa, chiedevano un ritorno in grande stile del protettore di Gotham.

CERTEZZE

  • Una vera e propria enciclopedia di Batman
  • L'umorismo LEGO è presente e funziona
  • Sembra il fratello minore di Batman Arkham

DUBBI

  • Frame rate ballerino
  • Codice ancora sporco
  • Resta comunque un'esperienza pensata per i più giovani
Abbiamo provato una versione preliminare del gioco a un evento stampa organizzato da Warner Bros. Games. Viaggio e alloggio sono stati forniti dal publisher.
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