The Verge ha riportato un presunto nuovo memo interno di Asha Sharma, CEO di Microsoft Gaming, secondo cui l'azienda starebbe valutando "investimenti più profondi nelle fondamenta di Xbox rispetto a quanto fatto finora".
In questo caso non si parlerebbe semplicemente di spese ingenti per espandere la divisione, ad esempio con nuove acquisizioni, ma di un investimento molto più ampio dal punto di vista organizzativo, tecnologico e infrastrutturale.
Una ristrutturazione alla base, non un restyling
Nel memo, Sharma spiega che Xbox sarebbe cresciuta in modo disordinato e frammentato, accumulando tecnologie e processi non integrati tra loro. Oggi la divisione risulterebbe inefficiente sia in termini di qualità e velocità, sia nella capacità di sperimentare e migliorare rapidamente.
Allo stesso tempo, l'interfaccia Xbox destinata ai giocatori sarebbe un insieme disomogeneo di esperienze costruite in momenti diversi, poco intuitivo e non pensato per facilitare scoperta, rilevanza e funzioni social. In sintesi: servirebbe una ristrutturazione profonda, non un semplice restyling.
"È chiaro che le nostre ambizioni richiedono investimenti più profondi nelle fondamenta della piattaforma Xbox rispetto a quanto fatto finora", recita il memo riportato da The Verge. "Oggi operiamo su decine di superfici, pipeline e modelli di distribuzione diversi, senza un repository di codice condiviso né una base dati comune. Di conseguenza, qualità e velocità dipendono troppo spesso da 'eroismi' individuali invece che da sistemi solidi."
"Inoltre, non disponiamo di un'infrastruttura coerente per sperimentazione, attribuzione e apprendimento, il che rende più difficile capire cosa funziona e migliorare rapidamente. Sul fronte del prodotto, la nostra interfaccia è un insieme di esperienze costruite in momenti diversi, dove scoperta, rilevanza e social non sono elementi centrali, e i giocatori devono impegnarsi per capire cosa fare dopo o con chi giocare."
Secondo le fonti di The Verge, i cambiamenti che starebbe valutando Asha Sharma non riguarderebbero solo la struttura generale di Xbox, ma anche aspetti più specifici. Tra questi, la CEO riterrebbe l'attuale modello di Game Pass troppo costoso per i giocatori e vorrebbe introdurre una formula più flessibile.