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Xbox considera l'inserimento di pubblicità per abbassare i costi, ma non all'interno dei giochi

Microsoft rilancia l'idea di sfruttare le pubblicità per abbassare i costi, anche se la questione non è affatto semplice. In ogni caso, non sarebbero pubblicità all'interno dei giochi.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   12/06/2026
La nuova Xbox Series X25

Tra le varie affermazioni di Matthew Ball, nuovo chief strategy officer di Xbox, pubblicate nella nuova intervista con The Game Business, c'è anche un passaggio sulla possibilità di inserire le pubblicità per poter abbassare i prezzi, ma la questione sembra sia stata male interpretata, in un primo momento.

La questione è sempre legata al grosso problema della crisi del mercato che sta portando a un innalzamento dei prezzi difficilmente sostenibile per un pubblico di massa, e dunque alla ricerca di soluzioni diverse, tra le quali potrebbe esserci anche il ricorso alle pubblicità nel gaming.

Il problema è particolarmente pressante e ne ha parlato anche la CEO di Xbox, Asha Sharma, quando ha riferito che prossimamente assisteremo a soluzioni diverse e inaspettate per far fronte all'innalzamento dei costi.

Dove potrebbero essere inserite queste pubblicità?

Inizialmente, sembrava che Ball stesse parlando dell'inserimento di pubblicità in qualche all'interno delle sessioni di gioco, un'idea che circola da anni e che è stata anche sperimentata a più riprese, senza però mai trovare una formula ottimale.

Inutile dire che si tratti anche di una soluzione particolarmente temuta e avversata dagli utenti, cosa che ha spinto Ball a precisare successivamente le sue affermazioni, considerando che la community era già sul piede di guerra.

"Il problema è duplice", ha spiegato Ball, "I costi di sviluppo sono saliti alle stelle e, allo stesso tempo, tutti sono scontenti dell'aumento dei prezzi dell'hardware, del software o delle microtransazioni. È una sfida. Non va bene se questa è l'unica opzione".

Xbox non ha intenzione di abbandonare il mercato delle console, che è in salute Xbox non ha intenzione di abbandonare il mercato delle console, che è in salute

"Penso che la prova migliore venga dal settore dello streaming tv. Da anni e anni, oltre il 100% delle nuove sottoscrizioni nette negli Stati Uniti riguarda il livello supportato dalla pubblicità", ha spiegato, "Questo non ha precluso a nessuno la possibilità di usufruire di esperienze senza pubblicità. Quei prodotti esistono ancora e continuano ad avere successo", ha proseguito Ball. "La domanda non è: Possiamo inserire pubblicità ovunque?. Inoltre: Esistono opportunità che consentano a chi non può permetterselo, o non vorrebbe provarlo, di accedere alle nostre piattaforme e ai nostri marchi?".

In ogni caso, Ball ha precisato successivamente che "Gli annunci pubblicitari dovrebbero essere utilizzati per offrire alternative più convenienti accanto alle attuali esperienze senza pubblicità, nella speranza che, di conseguenza, un numero maggiore di utenti possa usufruire del servizio. Un po' come fanno Netflix e Disney+, che offrono abbonamenti con pubblicità con gli stessi contenuti, ma a circa la metà del prezzo".

Tuttavia, questi annunci non si riferiscono a "pubblicità all'interno dei giochi", e questo sembra essere un punto particolarmente importante su questo argomento, nonché piuttosto dubbio. Si tratterebbe di pubblicità durante le sessioni ma staccate dal momento del gioco, come all'interno della dashboard della console, o durante le pause? Le possibilità sono molteplici.

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