WhatsApp sta attualmente distribuendo una funzione che consente agli utenti di avviare chat con agenti di terze parti direttamente dalla piattaforma. Si tratta comunque di una novità ancora in fase di test e disponibile per un numero limitato di utenti, quindi vi informeremo qualora dovesse fare il suo debutto ufficialmente anche in Italia. Nel frattempo, ecco tutto ciò che sappiamo finora.
Supporto per agenti di terze parti
Se avete un chatbot che utilizzate abitualmente, ma siete costretti a passare dalla sua app dedicata o ad accedere ogni volta al relativo sito web, le cose potrebbero cambiare in futuro, con la possibilità di avere tutto direttamente integrato all'interno di WhatsApp. Sarà infatti possibile aggiungere un agente senza dover uscire dall'app, ovviamente senza concedergli l'accesso alle altre conversazioni presenti sul proprio account. La funzione è stata rilevata nell'aggiornamento 2.26.35.3 della versione beta di WhatsApp per Android.
È possibile aggiungere un nuovo agente IA direttamente dalle impostazioni di WhatsApp: basterà assegnargli un nome e scegliere una foto del profilo. Ogni account può supportare fino a cinque agenti. Completata la configurazione, WhatsApp genererà una chiave API che servirà a collegare l'agente a una chat. Per chi se lo stesse chiedendo, sono supportati sia agenti basati sull'IA che bot, quindi qualsiasi servizio compatibile.
La chiave API andrà poi copiata e incollata nel servizio in cui è ospitato il proprio agente. Successivamente, potrete comunicare con il bot direttamente su WhatsApp.
E la privacy?
Secondo quanto riportato, gli utenti possono inviare messaggi all'agente e ricevere risposte all'interno della chat, ma ovviamente l'agente può leggere solo i contenuti della chat stessa. Di conseguenza, non può accedere ad altre conversazioni o a contenuti multimediali. Inoltre, almeno per il momento, è possibile comunicare con gli agenti esclusivamente tramite chat individuali, mentre le conversazioni di gruppo non sono ancora supportate.
Tuttavia, specifichiamo che queste conversazioni non sono considerate crittografate end-to-end, in quanto le chat sono gestite da un servizio Meta per conto dello sviluppatore dell'agente. Nel frattempo, WhatsApp sta pensando a nuove funzioni per proteggervi ulteriormente.