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Warhammer 40.000, uno Space Marine con sei dita mette nei guai Games Workshop

Games Workshop ha pubblicato di recente un artwork di Warhammer 40.000 che ha alzato un polverone. Il motivo? Uno Space Marine con sei dita, che ha spinto molti utenti ad accusare l'azienda di aver usato l'IA generativa.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   14/06/2026
Un artwork di Warhammer 40.000

Games Workshop si è trovata al centro delle polemiche dopo aver pubblicato un artwork di Warhammer 40.000 in cui è presente uno Space Marine con sei dita, segno secondo diversi utenti dell'utilizzo di un'intelligenza artificiale generativa.

L'azienda ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui nega le accuse, ma le spiegazioni fornite non hanno convinto tutti. "Quello Space Marine ha un dito in più? Sì, ma non è colpa dell'IA né dei primi segni di mutazione tra le Legioni Traditrici!", si legge nella nota rilasciata da Games Workshop.

"Lo stile artistico di The Horus Heresy, sin dalla sua prima edizione nel 2012, prevede che un artista combini fotografie delle miniature e illustrazioni per creare una scena drammatica. In questo caso ha aggiunto un po' di drammaticità inattesa."

Warhammer 40.000: Space Marine 2 e SnowRunner arrivano su Nintendo Switch 2 Warhammer 40.000: Space Marine 2 e SnowRunner arrivano su Nintendo Switch 2

"Vi preghiamo quindi di essere indulgenti con i nostri artisti. Sono soltanto (e completamente) esseri umani", conclude il comunicato, che dunque lascia intendere che ci sia l'errore commesso da una persona dietro la clamorosa svista.

Come stanno davvero le cose?

Come sappiamo, l'uso di IA generativa viene giudicato negativamente dalla maggior parte degli utenti, e nel caso di Warhammer 40.000 la questione è particolarmente sentita per via dello straordinario background artistico di questo franchise.

Gli appassionati si sono divisi fra chi non ha creduto alle parole di Games Workshop, convinto che nessun artista possa disegnare sei dita a un personaggio senza rendersene conto, e chi invece ha ben presente la natura peculiare e le esagerazioni visive dei vecchi codex di Warhammer 40.000.

Dal canto suo, l'azienda sostiene di aver proibito l'uso di IA generativa "nei nostri processi di progettazione o in utilizzi non autorizzati all'esterno di Games Workshop, comprese le nostre competizioni", nel tentativo di "proteggere la proprietà intellettuale e rispettare i nostri creatori umani."

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