Un collezionista di videogiochi noto come Keripo ha condiviso online un video unboxing decisamente amaro: aveva acquistato una rarissima copia di Tsukihime Trial Edition, una demo per Windows 95/98 considerata un vero cimelio storico del panorama videoludico, di cui esistono soltanto 50 copie conosciute. Spoiler: ora sono 49.
Amarezza
Purtroppo, all'apertura del pacco, la sorpresa è stata devastante. Il floppy disk originale risultava deliberatamente tagliato in più parti, con la custodia protettiva piegata e danneggiata in modo evidente. Non è chiaro in quale punto della spedizione, tra mittente, controlli doganali statunitensi o corriere DHL, sia avvenuto il danneggiamento, ma le immagini mostrano una distruzione tutt'altro che accidentale.
C'è da dire che prima della spedizione, il venditore aveva documentato l'imballaggio fotografando l'intera operazione: il disco e la confezione erano stati protetti con cartone rigido per evitare pieghe e urti, oltre a un abbondante strato di pluriball all'interno di una scatola esterna. Secondo Keripo, sarebbe incredibile che i controlli abbiano rimosso tutte queste protezioni per poi danneggiare intenzionalmente il floppy.La perdita è significativa non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto storico: si tratta infatti di un pezzo legato a una serie visual novel di Type-Moon, oggi molto conosciuta. Anche un eventuale risarcimento difficilmente compenserebbe la distruzione di un oggetto così raro.
Keripo ha commentato con amarezza che, qualora dovesse ricomparire un'altra copia in vendita, sarebbe disposto persino a viaggiare di persona pur di evitarne la spedizione. La copertina del gioco, fortunatamente, non sembra aver subito danni gravi, e resta la speranza che almeno un'immagine digitale del contenuto del floppy possa circolare tra i collezionisti a scopo di preservazione.
Resta infine il dubbio sulle motivazioni del gesto: qualcuno ipotizza che l'etichetta "Adults Only" presente sulla confezione possa aver innescato un eccesso di zelo durante i controlli, ma non ci sono conferme in merito. Al momento, non sembra che il collezionista abbia intenzione di intraprendere azioni legali contro i possibili responsabili.