Gli appassionati di storia dei videogiochi saranno felici di sapere che un appassionato di retrogaming è entrato in possesso di alcune rarissime pellicole in 16mm appartenenti a Wild Gunman, il primissimo coin-op da sala giochi targato Nintendo (da non confondere con l'omonimo, e ben più noto, titolo a 8-bit per NES). L'eroe non solo ha salvato questi reperti dall'oblio, ma ha compiuto un vero e proprio miracolo tecnico: ha ricreato una versione funzionante del gioco, pronta per essere mostrata al pubblico.
Una scoperta eccezionale
Per comprendere la portata di questa scoperta, bisogna fare un salto nel Giappone del 1974. Progettato dal leggendario designer Gunpei Yokoi, Wild Gunman era un coin op avanguardistico: proiettava su uno schermo veri e propri filmati in 16mm di pistoleri del Far West. Un segnale luminoso indicava al giocatore il momento esatto in cui estrarre una pistola fisica dalla fondina per sparare al nemico. All'epoca, a causa dei costi proibitivi del cabinato (dalle tre alle sei volte superiori rispetto a una macchina standard) e del naturale e inesorabile deterioramento della pellicola, non si diffuse molto. Oggi, trovarne una versione funzionante è quasi impossibile, e persino i filmati originali erano considerati in gran parte perduti, sopravvissuti solo in brevi spezzoni di vecchi film o su YouTube.
L'artefice di questo incredibile recupero è stato Callan Brown, noto in rete come 74XX Arcade Repair. In un video documentario intitolato "WILD GUNMAN: Resurrecting Nintendo's First Coin-Op on its 50th Anniversary", Brown ha raccontato come la sua avventura sia iniziata quasi per caso: "Un giorno, nel luglio del 2025, mentre curiosavo nella categoria dei ricambi per arcade su eBay, mi sono imbattuto in un'asta che non aveva molto senso: un set di pellicole marchiate Nintendo", ha spiegato il collezionista. "La data indicata, 1976, le rendeva vecchie di 50 anni, molto più antiche di qualsiasi videogioco Nintendo che conoscessi, ma ho riconosciuto quegli adesivi del controllo qualità da altri prodotti Nintendo, come il mio cabinato di Donkey Kong Jr. e il mio Vs. Dual System, quindi ero sicuro che fossero autentiche... Sapevo di avere tra le mani qualcosa di speciale, così nei 6 mesi successivi sono diventato ossessionato da due parole: Wild Gunman".
Grazie alla sua intuizione, Brown è riuscito a recuperare e scansionare in digitale le bobine B, D e parte della A, salvando poco più della metà dei filmati che componevano il gioco originale. Ma l'impresa non si è fermata alla preservazione del materiale visivo, perché ha poi ricostruito l'intero gioco.
Il frutto di questo straordinario lavoro di archeologia videoludica non rimarrà privato, oltretutto. Brown esporrà la sua riproduzione funzionante di Wild Gunman al pubblico durante l'Ontario PinFest, in Canada, che si terrà il 30 e 31 maggio 2026. Per completare l'opera, il cabinato sarà affiancato da una rarissima esposizione di giocattoli d'epoca a tema, offrendo ai presenti la possibilità irripetibile di toccare con mano l'alba videoludica del colosso di Kyoto.