I giochi tattici hanno bisogno di elementi come una storia interessante, una buona grafica e un sistema di controllo che non ti spinga a sbattere la testa contro il muro? Secondo il creative director di Star Wars Zero Company, Greg Foertsch, assolutamente sì.
Ne ha parlato con PC Gamer, in una nuova intervista.
Cosa ha detto il creative director di Star Wars Zero Company
"Come facciamo a creare qualcosa che faccia provare un'emozione al giocatore, e non lo spinga solo a risolvere razionalmente un problema? È questo lo spazio in cui credo che il genere possa crescere," ha dichiarato Foertsch.
"Penso che sia questo l'ambito in cui possiamo innovare, ed è l'ambito in cui, lasciandomi alle spalle ciò che ho fatto in passato, ci stiamo preoccupando di creare qualcosa di superiore per il futuro. È proprio da qui che è nato Zero Company."
"Ho un conto in sospeso con questo genere," ha affermato. "Per i fan è fin troppo facile farne un vanto, dicendo: 'Oh, la direzione artistica non conta, la grafica non conta, la storia non conta. Tutto ciò che importa è il gameplay'. Certo, il gameplay è fondamentale, ma la profondità non deve necessariamente sacrificare l'eleganza. Si possono assolutamente avere tutte queste altre componenti e, specialmente in questo genere, è doveroso che ci siano. Dopotutto, si tratta di un'esperienza in single player."
"Dovremmo avere storie migliori, una maggiore immersione, un comparto tecnico superiore... siamo qui per dirvi che si possono avere entrambe le cose, ed è proprio questo ciò che intendiamo offrire." Segnaliamo infine che Star Wars: Zero Company contiene morte permanente e relative conseguenze in stile Fire Emblem.