Il prossimo 1 settembre Sony rimuoverà oltre 500 tra film e serie TV dal catalogo del PlayStation Store per via della scadenza degli accordi di licenza sottoscritti fra la casa giapponese e StudioCanal.
Il problema è che questi contenuti verranno eliminati anche dalle librerie degli utenti che li hanno acquistati, e chiaramente questa notizia ha suscitato forti reazioni, facendo emergere ancora una volta la ben nota questione del possesso di beni digitali.
Anche perché ad oggi Sony non ha ancora fornito alcuna informazione in merito a eventuali rimborsi o compensazioni, limitandosi a comunicare l'elenco delle opere che verranno rimosse senza accennare a forme di risarcimento, crediti o sostituzioni.
Fra i titoli destinati a sparire figurano produzioni di grande richiamo come Terminator 2 - Il Giorno del Giudizio, Atto di Forza, Rambo Il Cacciatore, Il Diario di Bridget Jones, Hot Fuzz, Dal Tramonto all'Alba e Cliffhanger.
Il concetto di "acquisto" nell'era digitale
Come abbiamo visto spesso negli ultimi anni con i videogiochi, il concetto di acquisto e soprattutto di possesso nell'era digitale è un tema molto controverso e questo episodio non fa che ribadirlo.
Di recente il movimento Stop Killing Games ha visto lo stop della Commissione Europea, ma si sta lavorando a un codice di condotta per l'industria che speriamo cambi qualcosa rispetto all'attuale situazione.
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