9

Segagaga è stato finalmente tradotto in inglese, ma il risultato è davvero deludente a causa dell'uso dell'IA

Il gioco di ruolo culto per Dreamcast Segagaga è stato tradotto in inglese utilizzando l'intelligenza artificiale, ma il risultato lascia a desiderare.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   02/03/2026
Due personaggi principali di Segagaga
Segagaga
Segagaga
News Video Immagini

Segagaga, gioco di ruolo di culto uscito in esclusiva su Dreamcast, l'ultima console di Sega risalente alla fine degli anni '90, è stato finalmente tradotto in inglese. Con la pubblicazione della patch, il pubblico ha potuto finalmente giocarci in una lingua più comprensibile, ma qui sono iniziati i problemi e le conseguenti polemiche.

Segagaga è stato tradotto utilizzando sistemi basati sull'IA come DeepL e ChatGPT 4o/4.5. Il risultato è stato revisionato da esseri umani, ha rassicurato il team di sviluppo Exxistance, ma lascia comunque molto a desiderare, come hanno verificato in tanti pubblicando online degli esempi di testi non proprio piacevoli da leggere e fin troppo letterali.

Bassa qualità

Insomma, in tanti online hanno sottolineato che la traduzione è di bassissima qualità e non riesce a rendere la comicità del gioco originale, rovinando l'intera esperienza.

Va detto che altri ne sono comunque contenti, perché semplicemente prima non potevano giocarci, visto che non conoscono la lingua giapponese.

Google vuole trasformare tutti i suoi modelli di cuffie in dei traduttori simultanei Google vuole trasformare tutti i suoi modelli di cuffie in dei traduttori simultanei

"Perché preoccuparvi di tradurre se non volevate farlo bene? Non è un gioco di ruolo giapponese generico dove i testi sono solo dei riempitivi. Questo gioco È i suoi testi." Ha scritto l'utente MyNameIs-Anthony, sottolineando anche un altro problema derivante da questa traduzione: "Tutti nella scena sanno che anche una pessima traduzione finisce per scoraggiare altra gente dal provarci." Quindi, queste traduzioni veloci fatte con l'IA potrebbero rivelarsi deleterie per la scena amatoriale, perché finirebbero per avvelenare i pozzi, togliendo slancio alle iniziative dei gruppi più lenti, ma che curano maggiormente la qualità.

Insomma, pare che le IA potrebbero causare danni all'intera scena, come già sta avvenendo nel mondo del software open source.