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Secondo uno studio la “depressione da fine gioco” esiste ed è causata specialmente dai GDR

Uno studio conferma la "depressione da fine gioco": un senso di vuoto dopo titoli molto immersivi. I GDR risultano i più coinvolti, seguiti da esperienze intense come i soulslike.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   24/03/2026
Astarion in Baldur's Gate 3

Avete presente quel senso di malinconia che arriva quando si completa un gioco capace di emozionarci e tenerci incollati allo schermo? Ebbene, uno studio scientifico sostiene che si tratta di un fenomeno reale, con tanto di nome: "post‑game depression", traducibile come "depressione da fine gioco".

Secondo la ricerca, questa condizione è un "senso di vuoto che emerge dopo aver completato un gioco profondamente immersivo", che può manifestarsi come "perdita, vuoto o tristezza". La notizia arriva dal New Medical Life Sciences, che sottolinea come, nonostante il fenomeno sia spesso discusso dai giocatori, soprattutto sui social, finora gli studi dedicati fossero pochissimi.

Le cause della depressione da fine gioco

Lo studio è stato pubblicato sul numero di gennaio di Current Psychology e ha coinvolto 373 partecipanti attraverso due indagini distinte. I ricercatori hanno analizzato quattro dimensioni del fenomeno: ruminazioni legate al gioco, difficoltà nell'accettare la fine dell'esperienza, necessità di rigiocare il titolo e anedonia mediale, cioè l'incapacità di provare piacere in attività solitamente gratificanti.

I personaggi di Clair Obscur: Expedition 33
I personaggi di Clair Obscur: Expedition 33

Secondo gli autori, il fenomeno si manifesta soprattutto quando l'esperienza viene percepita come unica: giochi che spingono i confini del proprio genere, oppure titoli con storie e personaggi così ricchi da creare un forte coinvolgimento emotivo.

Molti partecipanti hanno raccontato di aver vissuto la fine come troppo improvvisa, mentre altri faticavano ad accettare che l'avventura fosse davvero conclusa. A questo si aggiungeva la consapevolezza che non sarebbe mai più stato possibile rivivere la magia della prima partita, e con essa la sensazione che il gioco non avrebbe più potuto suscitare lo stesso livello di tensione, gioia o tristezza.

Una star di Clair Obscur: Expedition 33 teme che il mercato imparerà la lezione sbagliata dal successo del GDR Una star di Clair Obscur: Expedition 33 teme che il mercato imparerà la lezione sbagliata dal successo del GDR

Queste emozioni, spiegano i ricercatori, potevano "durare giorni o persino settimane, sfociando in una forma di anedonia mediale: nessun altro videogioco o forma di intrattenimento sembrava in grado di colmare quel vuoto".

Siamo più a rischio con i GDR, ma occhio anche ai survival horror e i souls-like

Secondo lo studio, i GDR sono il genere che più tende a scatenare la depressione da fine gioco. Il motivo è piuttosto intuitivo: si tratta di esperienze lunghe, dense di personaggi, relazioni e mondi narrativi che favoriscono un forte attaccamento emotivo, soprattutto quando supportate da una scrittura di qualità.

Malenia da Elden Ring
Malenia da Elden Ring

"Abbiamo osservato correlazioni positive tra l'intensità della depressione post‑gioco e sintomi depressivi più marcati, tendenza alla ruminazione e difficoltà nell'elaborazione emotiva, oltre a un minore benessere generale. Infine, è emerso che i giochi di ruolo tendono a generare una depressione post‑gioco più forte rispetto ad altri generi."

Anche altri generi, però, possono scatenare il fenomeno, come ad esempio i soulslike, che aggiungono alla miscela anche frustrazione, sfida e un forte senso di realizzazione finale.

"Alcuni titoli suscitano emozioni profonde come contemplazione, tristezza o riflessioni esistenziali. Altri puntano sulla paura, attraverso meccaniche e narrazioni tipiche del survival horror. E il genere soulslike introduce frustrazione e sfida, trasformando il gameplay in un'esperienza impegnativa che alla fine restituisce un forte senso di competenza e realizzazione."

E voi avete mai provato la "depressione da fine gioco"? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.