Continuano ad emergere indiscrezioni su Pixel Glow, nuovo sistema di LED luminosi che potrebbe ricordare le vecchie notifiche di qualche anno fa. Alcune fonti sostenevano potesse trattarsi di un piccolo LED posizionato accanto al flash, una soluzione molto discreta che, proprio per questo, potrebbe aver raffreddato l'entusiasmo di alcuni utenti. Tuttavia, Google potrebbe aver mostrato per errore (o forse come indizio volutamente nascosto) il nuovo sistema, molto più interessante rispetto alle informazioni emerse in precedenza.
Ecco come potrebbero essere i LED luminosi
In occasione del keynote Google I/O 2026 tenutosi di recente, Google ha condiviso una serie di video dimostrativi legati alle principali funzionalità avanzate in arrivo. Il più interessante riguarda Gemini Omni, nuovo generatore di video IA altamente personalizzabile e in grado di realizzare video realistici. Come potete notare qui sotto, verso la fine è possibile vedere uno smartphone Pixel con il comparto fotografico posteriore interamente contornato da una fascia LED.
Prima di tutto, sebbene alcune fonti pensavano si trattasse di un Pixel 11, in realtà nel video viene mostrato probabilmente un Pixel 10 Pro. Tuttavia, il nuovo Pixel Glow dovrebbe fare il suo debutto sui futuri Pixel 11. Chiaramente il video è puramente indicativo e non rappresenta con precisione i nuovi LED luminosi, ma è comunque un interessante anticipazione di ciò che potremmo vedere.
Notifiche personalizzate
Non si tratta di una semplice aggiunta estetica: questo sistema sarà strettamente legato alle notifiche per avvisarvi senza dover sbloccare necessariamente lo smartphone.
Secondo quanto scoperto dai colleghi di Android Authority in precedenza, la funzione viene descritta così: "Vivi il momento senza perdere il contatto con la realtà. Pixel Glow utilizza una luce e un colore tenui sul retro del dispositivo per informarti di attività importanti, quando è appoggiato a faccia in giù". Non ci resta che attendere ulteriori conferme.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.