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Pixel 10, per Google il display a 120Hz consuma troppo: ecco come attivare il refresh rate massimo

Il Pixel 10 base ha lo schermo limitato a 60Hz per risparmiare batteria, ma con pochi passaggi si può sbloccare l'opzione a 120Hz.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   29/08/2025
Google Pixel 10

Google ha presentato la nuova gamma Pixel 10 con un elemento comune a tutti i modelli: un display capace di arrivare fino a 120Hz, garantendo un'esperienza visiva fluida e reattiva. Tuttavia, chi sceglie il modello base potrebbe restare sorpreso dopo il primo avvio: di default, la frequenza di aggiornamento è infatti bloccata a 60Hz. Questo significa che lo scorrimento delle pagine e l'interfaccia non appaiono così scorrevoli come su altri smartphone di fascia alta.

La scelta di Google sembra legata a due fattori. Da un lato, il Pixel 10 standard utilizza un pannello OLED LTPS e non LTPO come i modelli Pro: ciò comporta la possibilità di passare solo da 60 a 120Hz, senza adattarsi a valori più bassi per risparmiare energia. Dall'altro lato, è probabile che l'azienda abbia voluto privilegiare l'autonomia, considerando che molti utenti non percepiscono immediatamente la differenza tra 60 e 120Hz.

Come attivare i 120Hz su Google Pixel 10 (e non solo)

Nonostante questa limitazione iniziale, è possibile abilitare manualmente la modalità a 120Hz. L'opzione si trova all'interno delle impostazioni di sistema, nella sezione dedicata al display. Una volta attivata, l'interfaccia diventa più fluida, con vantaggi visibili nello scorrimento delle pagine web, nell'uso dei social network e durante le sessioni di gioco. È importante però considerare che l'aumento della frequenza di aggiornamento incide in modo diretto sul consumo della batteria, riducendo la durata rispetto all'impostazione standard.

I passaggi per attivare i 120Hz sono gli stessi di altri Pixel
I passaggi per attivare i 120Hz sono gli stessi di altri Pixel

Secondo le prime prove pubblicate da Android Authority, l'attivazione della funzione non comporta particolari difficoltà. Dopo la configurazione iniziale del Pixel 10, basta accedere al menu impostazioni, entrare nella sezione schermo e selezionare la voce "Display fluido". A quel punto, il sistema passa automaticamente da 60 a 120Hz quando richiesto. Non ci sono opzioni intermedie: il pannello del Pixel 10 base non può modulare dinamicamente la frequenza come accade con gli schermi LTPO dei modelli Pro, che arrivano a scendere fino a 10Hz per risparmiare energia.

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Questa differenza mette in evidenza il posizionamento della gamma: i modelli Pro offrono una gestione più sofisticata del refresh rate, mentre il Pixel 10 standard si limita a due valori fissi. Ciò non significa che l'esperienza sia deludente, ma semplicemente che chi desidera il massimo della flessibilità deve accettare un compromesso sull'autonomia o orientarsi verso una versione superiore.

Un altro dettaglio da tenere a mente riguarda la memoria. Le varianti da 128 GB del Pixel 10 utilizzano archiviazione UFS 3.1, meno rapida rispetto allo standard UFS 4.0 presente nelle configurazioni da 256 GB in su.

E voi che cosa ne pensate di questa scelta di Google? Diteci la vostra nei commenti qua sotto.