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PC sempre più cari, ma il peggio è passato? La previsione di ASUS per i prossimi mesi

ASUS prevede nuovi rincari dei PC nel terzo trimestre del 2026, anche se più contenuti rispetto agli aumenti registrati nei mesi scorsi.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   24/06/2026
ASUS ROG NUC

Il mercato dei PC continua a fare i conti con l'aumento dei costi dei componenti, una situazione che negli ultimi mesi ha spinto numerosi produttori a ritoccare verso l'alto i listini. Tra questi c'è ASUS, che a Taiwan ha già applicato incrementi significativi nel corso del 2026 e si prepara a un nuovo adeguamento dei prezzi nei prossimi mesi.

Le ultime indicazioni arrivano dai vertici della divisione Systems Business dell'azienda, che hanno delineato uno scenario ancora caratterizzato da rincari, pur con segnali di rallentamento rispetto alla prima parte dell'anno. La situazione riflette le difficoltà che l'intera industria hardware sta affrontando a causa delle tensioni sulla catena di approvvigionamento e dell'aumento dei costi delle memorie.

ASUS prevede nuovi rincari dei PC nel terzo trimestre

Secondo quanto riportato dalla stampa taiwanese, alcuni prodotti ASUS commercializzati nel mercato locale risultavano a maggio fino al 30% più costosi rispetto ai livelli registrati nel quarto trimestre del 2025. Gli aumenti sono stati introdotti gradualmente tra il primo e il secondo trimestre del 2026 e sono stati attribuiti principalmente all'incremento dei prezzi di memorie DRAM, SSD e processori.

Liao Yi-hsiang, General Manager di ASUS (fonte: UDN)
Liao Yi-hsiang, General Manager di ASUS (fonte: UDN)

L'azienda ritiene che un ulteriore adeguamento sarà necessario anche nel terzo trimestre dell'anno. Tuttavia, il prossimo incremento dovrebbe essere sensibilmente più contenuto e limitarsi a una crescita a una sola cifra percentuale.

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Alla base di questa previsione vi è il recente rallentamento dei prezzi di alcuni componenti chiave. Le quotazioni delle memorie e delle unità di archiviazione hanno infatti mostrato segnali di stabilizzazione rispetto ai forti aumenti osservati nei mesi precedenti. Nonostante ciò, i costi rimangono sufficientemente elevati da impedire una riduzione dei prezzi finali dei computer.

ASUS starebbe inoltre valutando con attenzione la risposta dei consumatori. Dopo i consistenti rincari già applicati, ulteriori aumenti troppo aggressivi potrebbero avere un impatto negativo sulla domanda, soprattutto in un mercato che mostra segnali di rallentamento.

Le indicazioni diffuse dall'azienda riguardano esclusivamente Taiwan e non sono state estese ad altre aree geografiche. La politica dei prezzi continuerà probabilmente a dipendere da fattori locali come concorrenza, disponibilità dei prodotti e andamento della domanda. Il contesto generale resta comunque complesso.

In precedenza, i dirigenti ASUS avevano citato stime di società di ricerca secondo cui le spedizioni globali di PC potrebbero diminuire tra il 10% e il 15% su base annua proprio a causa dell'aumento dei prezzi. Parallelamente, i ricavi del settore potrebbero rimanere stabili o registrare una lieve crescita grazie all'incremento del prezzo medio di vendita.

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