L'aumento dei prezzi dei componenti sta iniziando a produrre conseguenze concrete nel mercato degli smartphone. Dopo mesi di indiscrezioni sulle difficoltà legate all'approvvigionamento di memoria, arriva una conferma diretta da Nothing, che ha deciso di interrompere temporaneamente lo sviluppo della sua linea di telefoni più economici.
La scelta riguarda il marchio CMF, il brand creato dall'azienda per presidiare la fascia entry-level e offrire dispositivi dal prezzo contenuto. Secondo i dirigenti della società, le attuali condizioni del mercato rendono impossibile realizzare un nuovo modello che rappresenti un reale miglioramento rispetto alla generazione precedente senza aumentare significativamente il prezzo finale.
Una decisione che evidenzia come la crisi della memoria stia influenzando non soltanto i produttori di PC e server, ma anche il settore degli smartphone destinati al grande pubblico.
La crisi della RAM ferma il successore di CMF Phone 2 Pro
A confermare la cancellazione del progetto è stato Akis Evangelidis, cofondatore di Nothing e responsabile della linea CMF. In un messaggio pubblicato sul social network X, il dirigente ha spiegato che l'azienda stava lavorando a un successore del CMF Phone 2 Pro, ma l'attuale livello dei prezzi della memoria ha reso il progetto economicamente insostenibile. Secondo Evangelidis, il dispositivo non avrebbe potuto offrire miglioramenti sufficienti mantenendo al tempo stesso il posizionamento economico che caratterizza il marchio. Per questo motivo Nothing ha deciso di non pubblicare alcun nuovo smartphone CMF nel corso del 2026.
La decisione non implica però la fine del brand. L'azienda ha confermato che nel corso dell'anno arriveranno altri prodotti a marchio CMF, compresi dispositivi appartenenti a categorie completamente nuove. Parallelamente continuerà il programma di lancio degli smartphone Nothing destinati alle fasce di mercato superiori.
L'impatto dell'aumento dei costi emerge chiaramente confrontando i prezzi. Il CMF Phone 2 Pro era stato lanciato in India a 18.999 rupie, circa 190 euro, per la versione con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. La variante da 256 GB era invece proposta a 20.999 rupie, circa 210 euro. Secondo Evangelidis, lo stesso hardware oggi richiederebbe un prezzo compreso tra 30.000 e 35.000 rupie, equivalenti a circa 300-350 euro.
Anche il CEO di Nothing, Carl Pei, aveva recentemente lanciato l'allarme sulla situazione. Il dirigente ha spiegato che i costi della memoria per lo sviluppo del futuro Phone (4a) sono raddoppiati durante il periodo di progettazione e successivamente sono aumentati ancora. Secondo Pei, RAM e archiviazione rappresentano ormai una delle voci più costose dell'intera distinta base di uno smartphone, arrivando in alcuni casi a incidere per oltre metà del costo hardware complessivo.
Le conseguenze non riguardano soltanto Nothing. Negli ultimi mesi diversi produttori hanno segnalato rincari analoghi. Apple ha lasciato intendere che futuri aumenti di prezzo potrebbero interessare gli iPhone, mentre altri produttori hanno attribuito l'aumento dei listini all'impennata dei costi di memoria e storage.
La cancellazione del nuovo CMF Phone rappresenta quindi un segnale importante per l'intero settore. Per anni gli smartphone economici hanno beneficiato della costante riduzione dei costi dei componenti, ma questa tendenza sembra essersi invertita. Se la pressione sui prezzi della memoria dovesse continuare anche nel 2027, potremmo assistere a una progressiva riduzione delle offerte più accessibili e a un aumento generalizzato dei prezzi in tutte le fasce del mercato mobile.
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