60

Non solo PlayStation ma l'intero settore della produzione di dischi fisici starebbe uscendo dal mercato

Una fonte contattata da Greg Miller di Kinda Funny sostiene che l'intero comparto della produzione di supporti fisici stia progressivamente abbandonando il settore.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   10/07/2026
PS5 in foto

Non sarebbe soltanto Sony a voler abbandonare la produzione di dischi fisici: secondo una fonte che ha parlato con Greg Miller di Kinda Funny, "tutti stanno uscendo" da questo settore dell'industria videoludica. Durante l'ultima puntata del podcast Kinda Funny Games Daily,g Miller ha contattato una fonte per chiarire se Xbox si appoggi ai servizi di produzione dischi della Digital Audio Disc Corporation di Sony. La domanda è nata nel contesto delle discussioni seguite al recente annuncio di Sony Interactive Entertainment riguardante l'abbandono della produzione fisica dei giochi PlayStation a partire dal 2028.

Fuga generale

Nel corso della trasmissione, Miller ha inizialmente ipotizzato che Xbox si servisse degli stabilimenti DADC di Sony per la stampa dei propri dischi. Dopo essere stato corretto dagli spettatori durante la diretta, ha però contattato una fonte a conoscenza della situazione, che ha risposto: "Xbox non utilizza la stessa struttura. Ma il problema è lo stesso. Ne restano pochissime, e tutte stanno uscendo dal mercato".

"Quindi Xbox non stampa i propri dischi tramite la DADC di Sony", ha spiegato Miller. "Tuttavia, anche tutti gli altri attori del sistema stanno abbandonando la produzione di dischi." Il numero di aziende ancora attive nella fabbricazione di supporti fisici per videogiochi sembra dunque essere calato drasticamente, e quelle rimaste continuerebbero progressivamente a uscire dal settore.

Sony chiude con il formato fisico? Un piccolo editore si ribella e garantisce l'arrivo su disco di tutti i suoi giochi Sony chiude con il formato fisico? Un piccolo editore si ribella e garantisce l'arrivo su disco di tutti i suoi giochi

Miller ha sottolineato come la stragrande maggioranza delle vendite di videogiochi si sia ormai spostata sul digitale, rendendo la produzione fisica sempre più difficile da giustificare dal punto di vista economico. Anche il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, in un suo recente video, ha espresso una posizione simile, spiegando che per PlayStation le vendite digitali risultano semplicemente molto più redditizie rispetto a quelle fisiche, come dimostrano i numeri.

Schreier ha fatto riferimento a un'analisi del 2020 del dottor Serkan Toto, CEO di Kantan Games, per illustrare gli incentivi economici alla base di questa tendenza. Per un gioco PlayStation first-party venduto a 61,25 euro, il produttore della console otterrebbe circa il 53,8% in più di ricavi da ogni copia venduta in digitale rispetto a una copia fisica. Il divario risulta ancora più ampio per i giochi third-party, dato che l'azienda otterrebbe il doppio dei ricavi per ogni copia venduta in digitale rispetto a una venduta su disco.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.