La crisi delle memorie non risparmia nemmeno il mercato dei visori VR, con Meta ad annunciare un repentino aumento di prezzi per Meta Quest 3 e Meta Quest 3S a partire proprio da questa settimana, in particolare dal 19 aprile.
Trattandosi di una domenica, possiamo considerare che i nuovi prezzi diventino lo standard da lunedì prossimo, ma il giorno ufficiale è proprio il 19 aprile. A partire da tale data, questi saranno i nuovi prezzi dei modelli di visore VR da parte di Meta:
- Meta Quest 3S da 128 GB - 359€ (prezzo attuale: 329,99€)
- Meta Quest 3S da 256 GB - 469€ (prezzo attuale: 439,99€)
- Meta Quest 3 - 619€ (prezzo attuale: 549,99€)
Si tratta insomma di aumenti non eccessivamente marcati ma consistenti, soprattutto se commisurati al prezzo complessivo dei singoli dispositivi.
La crisi delle memorie colpisce anche il mondo del VR
In base a quanto riferito da Meta, la scelta è stata resa necessaria dall'aumento nei costi di produzione dell'hardware, ed è una motivazione che conosciamo bene visto che si trova alla base di una grande ondata di incrementi di prezzo visti di recente.
Qui sopra potete vedere una tabella che riporta i nuovi prezzi previsti per ogni area geografica, dimostrando come questi incrementi siano previsti su un piano globale.
"Abbiamo deciso di apportare queste modifiche perché i costi di produzione dell'hardware VR ad alte prestazioni sono aumentati in modo significativo", ha scritto Meta nel comunicato che annuncia l'aumento dei prezzi.
"L'impennata globale dei prezzi dei componenti fondamentali - in particolare dei chip di memoria - sta interessando quasi tutte le categorie di elettronica di consumo, compresa la realtà virtuale. Per continuare a garantire la qualità dell'hardware, del software e dell'assistenza che vi aspettate dalla piattaforma Quest, dobbiamo adeguare i nostri prezzi".
Anche il mondo dei videogiochi sta subendo gli effetti di questi aumenti, come abbiamo visto con gli incrementi generalizzati sul mercato dell'hardware per PC, soprattutto per quanto riguarda memorie e GPU, e quelli in ambito console, come i recenti aumenti di prezzo di PS5.