Con il recente annuncio dell'ennesimo aumento di prezzo di PlayStation 5, possiamo tranquillamente dire che questa è la prima generazione di console che sta procedendo al contrario, ossia in cui l'hardware ha preso valore nel corso degli anni invece di perderlo, creando una situazione davveto anomala e molto rischiosa per l'intero settore, dato che va a frenare l'ampia fetta di ingressi tardivi nella generazione, quella che solitamente aspettava un taglio di prezzo prima di decidere. Ma di quanto è stato questo aumento di valore? In alcuni territori si parla addirittura di una crescita del prezzo del 125% da inizio generazione.
Crescita vertiginosa
Come potete vedere nella tabella sottostante, che mostra gli aumenti da inizio generazione in USA, Regno Unito, Europa e Giappone, il modello che ha subito gli aumenti più grossi è stato PS5 Digital, con un +50% in Europa e Stati Uniti e un +44% nel Regno Unito. A sconcertare, però, è il dato giapponese che mostra un mostruoso +125%. A inizio generazione, la console in edizione solo digitale costava 39.980 yen, ora ne costa 89.980. Il modello con lettore ottico è invece cresciuto "soltanto" del 96%.
Interessante anche il fatto che PlayStation 5 Pro sia il modello cresciuto di meno di prezzo in ogni territorio (in proporzione, non necessariamente nella cifra effettiva), probabilmente per fargli mantenere la stessa distanza dai modelli base, almeno nominalmente (perché percentualmente è di fatto inferiore).
Chiaramente si tratta di una tendenza difficilmente sostenibile sulla lunga distanza, perché potrebbe andare a soffocare la fase finale della generazione, creando non pochi problemi a un mercato già in grosse difficoltà come quello tradizionale.