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Il Tensor G6 potrebbe essere un chip a 3 nm, non a 2 nm: la conferma arriverebbe da Google

Sebbene si sperasse in un Tensor G6 a 2 nm, un'intervista a un vicepresidente di Google sembra aver svelato che il nuovo chip è invece realizzato a 3 nm. Cerchiamo di fare maggiore chiarezza.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   14/08/2026
Tensor G6

I nuovi smartphone della gamma Pixel 11 sono dotati del nuovo chip di Google, ovvero il Tensor G6. Ebbene, nonostante le numerose indiscrezioni circolate nel corso dei mesi, che lasciavano pensare a un chip pronto a compiere il salto ai 2 nm, nuove informazioni sembrano purtroppo suggerire il contrario. In una recente intervista a un vicepresidente di Google, infatti, è stato dichiarato che il Tensor G6 è un chip realizzato utilizzando un processo produttivo a 3 nm potenziato.

Niente 2 nm per il Tensor G6?

Se da un lato Samsung ha inaugurato l'era dei chip a 2 nm negli smartphone con l'Exynos 2600, era prevedibile che anche Google facesse qualcosa del genere. Finora non sono stati svelati dettagli troppo specifici sul Tensor G6, se non in termini generali di prestazioni e miglioramenti complessivi. Tuttavia, di recente la Central News Agency ha pubblicato un'intervista al vicepresidente di Google, Peng Yu-Chun, il quale ha lasciato intendere che il chip è realizzato a 3 nm, e non a 2 nm.

Pixel 11
Pixel 11

In ogni caso, si tratta di informazioni da prendere con la dovuta cautela, considerando che le dichiarazioni del vicepresidente di Google sono state riportate attraverso una traduzione dell'intervista. Sarà quindi necessario attendere eventuali conferme ufficiali da parte di Google. È anche bene specificare che, nonostante Samsung sia già arrivata ai 2 nm, Apple e Qualcomm non hanno ancora fatto questo salto, anche se dovrebbe essere solo questione di tempo: Apple dovrebbe adottare il nuovo processo con gli iPhone 18 Pro, mentre Qualcomm potrebbe farlo con i prossimi Snapdragon a 2 nm.

I miglioramenti effettivi

Ovviamente questo chip presenta diversi miglioramenti e vantaggi in termini di prestazioni. Si parla infatti di una CPU con un'efficienza energetica dichiarata superiore fino al 20%, navigazione più veloce del 25% e tempi di apertura delle applicazioni ridotti del 15%. La TPU, invece, guadagna il 50% di capacità di calcolo.

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I vantaggi si riflettono anche sulle prestazioni di Gemini, che può essere eseguito fino a tre volte più velocemente consumando due volte e mezzo meno energia in alcuni carichi. Potete trovare tutti i dettagli legati ai nuovi Pixel 11 in questo articolo.

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