Minh Le, conosciuto con lo pseudonimo di "Gooseman" e co-creatore del primo Counter-Strike, ha recentemente rivelato in un'intervista concessa a Hellcase di essersi allontanato da Counter-Strike 2 e dalla serie tutta da diverso tempo: "Onestamente, non ci gioco così spesso", ha spiegato, precisando di non essere più un utente assiduo dal "2007 o 2008 circa". Attualmente, l'attenzione dello sviluppatore è rivolta principalmente ad Alpha Response, uno sparatutto in prima persona di stampo arcade che trae ispirazione dai classici degli anni Novanta come Virtua Cop e Time Crisis. Il titolo, disponibile in Accesso Anticipato su Steam dall'ottobre 2024, ha ormai raggiunto la sua struttura definitiva e necessita solo delle ultime rifiniture in vista del lancio della versione 1.0.
Tuttavia, il legame con il franchise che lo ha reso celebre non si è del tutto interrotto. La fine di aprile ha infatti segnato il ritorno della storica mappa Cache all'interno di CS2, la prima volta dal 2019, spingendo Le a fare una breve apparizione sui server. "Di recente sono entrato giusto per giocare a Cache, per dare un'occhiata", ha raccontato. "Me la cavavo ancora bene, anche se non giocavo da più di un decennio".
Oggi, il modo principale in cui Le vive l'universo di Counter-Strike è attraverso lo sport elettronico. "Seguo regolarmente la scena competitiva professionistica", ha confermato lo sviluppatore. "Ho guardato molte delle partite recenti e mi sono tenuto aggiornato su come i Vitality stiano dominando in questo periodo, ed è piuttosto bello da vedere. È incredibile quanto siano costanti, davvero".
Oltre ai dominatori del momento, Le ha espresso simpatia anche per altre realtà del panorama internazionale: "È la cosa che mi stupisce di più, ma ci sono molte altre squadre che apprezzo. Mi piacciono i Furia; apprezzo molto il modo in cui rappresentano la regione brasiliana, e in un certo senso faccio il tifo per loro perché mi piace sostenere gli sfavoriti. È una bella storia ed è fantastico che CS sia così popolare in Brasile".
Interrogato su quale potrebbe essere il suo grado di abilità attuale se decidesse di tornare a competere regolarmente, Le ha preferito non sbilanciarsi, riflettendo sul proprio passato: "Quando giocavo nel 2008 ero piuttosto bravo, direi che probabilmente rientravo nel primo cinque percento. Ovviamente al giorno d'oggi sono molto arrugginito, quindi non ho nemmeno controllato il mio punteggio perché non ho giocato con molta regolarità".
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