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I grandi giochi non hanno quasi mai successo solo perché sono grandi, secondo il producer di Gnosia

Per il producer di Gnosia è importante che oltre a fare un grande gioco, ci sia anche qualcuno in grado di venderlo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   29/03/2026
Uno dei personaggi di Gnosia
Gnosia
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Nel panorama dello sviluppo indipendente, trovare un equilibrio tra creatività e sostenibilità economica è una delle sfide principali da affrontare, soprattutto in un periodo come questo, decisamente avverso alla sperimentazione e al rischio. A sottolinearlo in un'intervista è stato Toru Kawakatsu, il producer di Gnosia dentro lo studio di sviluppo Petit Depotto che ha messo in discussione una delle convinzioni più diffuse tra gli sviluppatori indie: l'idea che basti creare un buon gioco per ottenere successo. "Con l'esperienza ho capito che credenze idealistiche come 'se fai qualcosa di buono, venderà' sono quasi sempre false", afferma. "In realtà è difficile emergere senza capire un po' di finanza e avere senso degli affari". Il messaggio è chiaro: il lato commerciale non è un optional, ma una componente fondamentale del processo creativo.

Un po' di sano realismo

Secondo il producer, esistono attività poco creative ma che sono indispensabili e che vanno dalla pianificazione alla gestione economica. Senza di esse un gioco non arriva al pubblico, semplicemente. "I sogni da soli ti portano solo fino a un certo punto: devi affrontare la realtà, seguire un processo solido e continuare a studiare, pensare e muoverti rapidamente", ha spiegato.

Allo stesso tempo, però, Kawakatsu avverte del rischio opposto: lasciare che la logica di mercato soffochi l'espressione artistica. "Questo tipo di mentalità orientata al business può diventare una distrazione dalla pura creatività", osserva, ribadendo l'impegno del team a rimanere fedele alla propria visione.

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Per lo sviluppatore giapponese, il punto di partenza deve restare sempre l'introspezione: "Credo che i creatori debbano dialogare con il proprio mondo interiore prima di pensare a come l'opera sarà recepita".

Un passaggio cruciale riguarda proprio questo bilanciamento: "Se un autore esprime semplicemente la sua visione grezza, il risultato può essere troppo elevato e difficile da comprendere", ammette. Da qui la necessità di adattare l'opera senza tradirne l'identità, anche perché lo sviluppo di un indie richiede spesso tre o quattro anni di lavoro: "Vogliamo che i nostri giochi vendano e abbiano successo, altrimenti non potremo continuare a crearli".

Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che Gnosia è disponibile per moltissime piattaforme, tra le quali PC, Xbox Series X e S, PlayStation 5, Nintendo Switch e, più recentemente, sistemi iOS e Android.