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I costi dei giochi AAA avrebbero superato i 300 milioni di dollari di media negli USA, senza contare il marketing

Secondo Jason Schreier, i costi medi dei giochi AAA avrebbero ormai superato i 300 milioni di dollari, escluso il marketing, rendendo lo sviluppo sempre più rischioso per le compagnie.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   26/03/2026
I due Spider-Man di Marvel's Spider-Man 2

Che i costi di sviluppo dei giochi tripla A siano cresciuti enormemente negli ultimi anni è cosa nota. Oggi, però, avrebbero raggiunto cifre davvero impressionanti: secondo le informazioni raccolte e condivise su BlueSky dal giornalista Jason Schreier, il budget medio avrebbe ormai superato i 300 milioni di dollari, con punte anche molto più alte. Un dato che, a suo avviso, dovrebbe far riflettere sullo stato attuale dell'industria.

Schreier precisa che queste cifre riguardano quasi esclusivamente stipendi e spese generali, senza includere i compensi dei dirigenti (spesso pagati tramite azioni). Inoltre, i numeri si riferiscono principalmente a produzioni negli Stati Uniti e in Canada: in altri paesi, dove i salari possono essere diversi, i costi complessivi potrebbero risultare inferiori.

Servirebbero almeno 6 milioni di copie per andare in pari

Il giornalista successivamente propone un semplice calcolo matematico: un gioco venduto a 70 dollari, che frutta al publisher circa 49 dollari a copia (tolto il 30% degli store digitali come Steam o PlayStation Store), dovrebbe vendere oltre 6 milioni di copie solo per rientrare di un budget da 300 milioni. E questo senza considerare il marketing. Un traguardo che, come sappiamo, è alla portata di pochissimi titoli.


Per quanto possa sembrare scioccante, il quadro è coerente: basti pensare che Marvel's Spider-Man 2, uscito nel 2023, sarebbe costato 315 milioni di dollari, secondo i dati emersi dall'hack ai danni di Insomniac Games.

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Con queste premesse è evidente quanto il modello dei videogiochi AAA odierno sia insostenibile ed estremamente rischioso per una compagnia. Non sorprende quindi che le produzioni di questo calibro puntino quasi sempre sul sicuro: nuovi capitoli di franchise consolidati, mentre le nuove IP diventano sempre più rare.