Google ha iniziato la distribuzione di due strumenti pensati per semplificare il passaggio da altri chatbot a Gemini. Le nuove opzioni, denominate Import Memory e Import Chat History, consentono di trasferire rapidamente dati e conversazioni senza dover ricostruire manualmente le preferenze.
L'obiettivo è ridurre una delle principali barriere al cambio di piattaforma: la necessità di "rieducare" il sistema. Attraverso un processo guidato, è possibile replicare il contesto già costruito su altri assistenti, mantenendo continuità nelle interazioni.
Come funzionano l'importazione della memoria e della cronologia delle chat
La funzione importa memoria si basa su un meccanismo semplice. Viene fornito un prompt precompilato da inserire nel chatbot precedente, che restituisce un riepilogo delle informazioni rilevanti. Questo output può poi essere copiato in Gemini, nella sezione Importa (ancora non disponibile per tutti gli account) all'interno delle Impostazioni, permettendo al sistema di acquisire rapidamente preferenze e abitudini dell'utente.
Importa la cronologia delle chat segue invece un approccio più strutturato. È necessario esportare le conversazioni dal servizio utilizzato in precedenza, generalmente sotto forma di file .zip, per poi caricarle all'interno di Gemini. In questo modo, le chat possono essere riprese dal punto in cui erano state interrotte, senza perdere il contesto.
Parallelamente, Google ha modificato la terminologia interna della piattaforma: le chat passate vengono ora indicate come memoria. Le nuove funzioni sono in distribuzione sia per gli account gratuiti sia per quelli a pagamento, anche se la disponibilità potrebbe variare a seconda della piattaforma. Restano esclusi, almeno per ora, gli account aziendali, enterprise e quelli appartenenti a utenti minorenni.
All'inizio del mese, anche Anthropic ha aggiornato il proprio chatbot Claude introducendo strumenti simili per importare dati da altre piattaforme, utilizzando un sistema basato su prompt e copia dei risultati. Oltre a queste novità, Google ha esteso l'accesso alla funzione Search Live AI e presentato il modello vocale Gemini 3.1 Flash Live, progettato per migliorare la naturalezza delle conversazioni e ridurre i tempi di risposta. Si tratta di aggiornamenti che rafforzano l'ecosistema Gemini, puntando su continuità e interoperabilità.