Le prime recensioni di Crimson Desert hanno diviso gli animi, visto che il nuovo gioco di ruolo fantasy single player di Pearl Abyss, in uscita questa notte, ha avuto punteggi medi intorno al 78% su Metacritic e 80 su OpenCritic. Molti si aspettavano qualcosa di più in termini di valutazioni della critica, considerata anche l'attesa per il gioco degli ultimi mesi. Il team di sviluppo non deve esserne stato contentissimo, ma è stato rincuorato da vari sviluppatori, perché in fondo è un buon risultato.
Relativismo
In particolare, a intervenire nel dibattito è arrivato Thomas Mahler, CEO di Moon Studios, cui dobbiamo la serie Ori e il più recente No Rest for the Wicked, che ha sottolineato come per molti giocatori un punteggio simile venga ormai percepito quasi come un fallimento: "Le recensioni sono uscite e il gioco è fermo a 78 su Metacritic... e per la maggior parte dei giocatori questo significa che è praticamente una perdita di tempo". Secondo lui, il problema nasce dalle aspettative eccessive: molti speravano in un nuovo Elden Ring, un titolo rivoluzionario capace di ridefinire il genere, aspettativa difficile da soddisfare anche per gli stessi autori di quel successo.
Mahler evidenzia inoltre come l'industria videoludica sia sempre più vittima di un hype sproporzionato, affermando che "i giochi vengono sopravvalutati così spesso che sta diventando ridicolo". Invita quindi a concedere tempo agli sviluppatori per migliorare il gicoo , sottolineando che nel progetto c'è comunque molto di interessante.
Anche John Buckley, responsabile editoriale di Pocketpair, lo studio di sviluppo di Palworld, ha commentato cercando di fare coraggio al team di sviluppo: "Il 77 di qualcuno è il 100 di qualcun altro", aggiungendo ironicamente che può essere anche "lo 0 di qualcun altro".