Sui social sta montando una nuova polemica secondo cui giocare a GTA 6 equivale a tradire il partner per via del realismo e della credibilità del rapporto fra i due protagonisti del nuovo capitolo della serie Rockstar Games, Jason e Lucia.
Una content creator discretamente famosa, Shelby Haas, ha detto che "non c'è assolutamente alcun modo, in questo mondo, che il mio fidanzato giochi a GTA 6. Devi letteralmente mantenere una relazione con una ragazza nel videogioco e scriverle, e lei si arrabbierà se non le rispondi."
"Devi portarla agli appuntamenti e puoi fare sesso con lei", ha continuato la Haas, aggiungendo infine un appello piuttosto netto: "Non permettete al vostro fidanzato, al vostro promesso sposo o a vostro marito di giocare a GTA 6."
Per quanto controversa, questa posizione è stata condivisa da un gran numero di persone e ha innescato una discussione che fa riflettere anche e soprattutto sul grado di realismo che determinati videogiochi hanno ormai raggiunto.
Tradimento virtuale o tradimento reale?
La presentazione Netflix di GTA 6 ha causato un'impennata di vendite di console nel Regno Unito e tantissime persone non vedono l'ora di poter giocare al nuovo capitolo della saga, ma a quanto pare qualcuno non lo farà per evitare di offendere il proprio partner.
Torniamo però al caso di Shelby Haas, i cui post hanno innescato la polemica: il suo fidanzato, Alex Eubank, anche lui piuttosto noto sui social, ha accettato questa imposizione spiegando le proprie motivazioni: "Voglio giocare a GTA 6? Mille per cento. Tuttavia, se la cosa dà fastidio alla mia donna e io dovrei sacrificarmi per lei, e lei ha anche delle buone ragioni, allora lo farò."
"Allo stesso modo, se lei volesse fare qualcosa che dà davvero fastidio a me, spero che anche lei si sottometta umilmente a me. Penso che il continuo sacrificare sé stessi sia ciò che permette a una relazione di rimanere forte e duratura. Per questo non giocherò a GTA 6."
In realtà il "continuo sacrificare sé stessi" generalmente produce altri risultati, ma ognuno è libero di pensarla come vuole. Voi che ne dite?